Società Val di Sole

L’estate del Parco Fluviale Alto Noce

Un fitto calendario di attività per conoscere ambienti e specie della Val di Sole, di giorno e di sera

L’estate del Parco Fluviale Alto Noce

VAL DI SOLE. È un'estate all'insegna della natura, della divulgazione e della ricerca scientifica quella proposta dal Parco Fluviale Alto Noce, che nei mesi di luglio e agosto invita residenti e turisti a vivere il fiume e gli ambienti che lo circondano attraverso un fitto calendario di iniziative. Il programma propone tre appuntamenti settimanali dedicati alla scoperta degli ecosistemi della Val di Sole, realizzati in collaborazione con l'associazione di promozione sociale L'Alveare. Ogni martedì, al Passo del Tonale, l'escursione "Che torba!" porta alla esplorazione delle torbiere, ambienti preziosi che permettono di leggere migliaia di anni di storia. Il mercoledì pomeriggio, al Mulino Museo dell’Ape di Croviana, il laboratorio "Il mondo sotto i piedi" invita invece a osservare il suolo e gli organismi che lo popolano grazie all'utilizzo di microscopi portatili e strumenti di osservazione. Il giovedì, infine, ad Arnago, frazione di Malè, l’attività "Dalla terra alle erbe selvatiche. Biodiversità e cultura alpina" conduce in un percorso tra piante spontanee, usi tradizionali e saperi legati al territorio.

Accanto alle iniziative dedicate all'educazione ambientale, il Parco lancia quest'anno anche un progetto di citizen science che permetterà ai partecipanti di contribuire alla tutela della biodiversità.

Con "Diventa BAT-volontario", promosso insieme al Museo delle Scienze di Trento e al Servizio Aree Protette della Provincia autonoma di Trento, cittadini e visitatori potranno prendere parte a tre uscite serali dedicate al monitoraggio del vespertilio di Daubenton, una specie di pipistrello strettamente legata agli ambienti fluviali. 

Le uscite sono in programma martedì 28 luglio a Caldes con ritrovo alle ore 20.45 in località Contre, mercoledì 12 agosto a Dimaro Folgarida con ritrovo alle ore 20.45 presso la stazione Trento–Malé e mercoledì 19 agosto a Malé con ritrovo alle ore 20.30 presso lo stadio del ghiaccio.

Accompagnati dagli esperti, i bat-volontari impareranno a utilizzare i bat detector per captare gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli lungo il corso del Noce, contribuendo alla raccolta di dati utili alla ricerca scientifica e alla conservazione di una specie fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi. Cacciando a pelo d'acqua, infatti, questo mammifero consuma migliaia di insetti e zanzare a notte. Inoltre, la sua presenza è un indicatore chiave per stabilire la qualità dell'acqua dolce. 

Sebbene le caratteristiche ecologiche del vespertilio di Daubenton siano ben documentate e la sua presenza confermata all’interno dei territori del Parco dello Stelvio, della sua distribuzione lungo il Torrente Noce si sa ancora molto poco.

Questo progetto di citizen science è stato attivato proprio per colmare tale lacuna.

“Il monitoraggio – spiega Chiara Fedrigotti, ricercatrice del Muse – si concentrerà sui numerosi manufatti lungo il corso del Noce come ponti, attraversamenti, centraline, edifici abbandonati e cavità degli alberi. Più saremo e più la mappatura dei siti di presenza della specie sarà completa. Non solo, l’individuazione di eventuali rifugi utilizzati dai pipistrelli permetterà anche di programmare eventuali interventi di manutenzione nel rispetto del ciclo biologico della specie che, insieme a tutte le altre ventisei specie di pipistrelli della nostra provincia, è tutelata dalla Direttiva Habitat”.

Per partecipare alle attività è richiesta la prenotazione. Le escursioni naturalistiche prevedono un contributo di 3 euro e si possono prenotare online sul sito www.mmape.it mentre le serate dedicate ai pipistrelli sono gratuite e si possono prenotare telefonando al numero 328 3285780.