TRES. La tradizionale Festa della Madonnina sul Monte Corno ha richiamato anche quest’anno centinaia di persone sulla cima simbolo di Tres, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate in Predaia. L’edizione 2026 ha assunto un valore speciale, celebrando il settantesimo anniversario della posa della Madonnina, avvenuta nel 1956 grazie all’impegno e alla determinazione degli abitanti del paese.
Settant’anni fa furono infatti gli stessi paesani a trasportare fino ai 1.812 metri del Monte Corno la colonna, l’edicola e la statua della Madonna Celeste, dando vita a un’opera che ancora oggi rappresenta un forte simbolo di identità e appartenenza per la comunità locale.
Il Monte Corno è oggi una delle escursioni più apprezzate della Predaia. La vetta, raggiungibile attraverso il sentiero che passa nei pressi di Malga Rodeza, offre uno dei punti panoramici più suggestivi della Val di Non, con una vista che spazia dalla Val d’Adige alle principali cime del Trentino, unendo il pregio paesaggistico alla ricchezza della storia locale.
Per ricordare questo importante anniversario è stata inaugurata una nuova bacheca storico-informativa, collocata poco prima della vetta in una posizione discreta e perfettamente integrata nell’ambiente.
Attraverso fotografie d’epoca e testi esplicativi, il pannello racconta la storia della Madonnina e rende omaggio allo straordinario lavoro compiuto dalla popolazione di Tres nel 1956.
La giornata è iniziata con la Santa Messa celebrata da don Riccardo e accompagnata dal Coro Parrocchiale di Tres. I festeggiamenti sono poi proseguiti con il tradizionale pranzo sui prati sopra Malga Rodeza, organizzato dalla Sezione Cacciatori di Tres, seguito nel pomeriggio dal concerto del Coro San Romedio.
«La grande partecipazione registrata durante tutta la giornata conferma quanto questa tradizione sia ancora viva e profondamente sentita dalla comunità – sottolinea il vicesindaco Andrea Preti –.
La nuova bacheca, realizzata dall’ASUC di Tres con la collaborazione del Comune, permette di far conoscere anche a tutti gli avventori la storia della Madonnina e l’impegno straordinario dei paesani che settant’anni fa la portarono fino alla sommità. Ringrazio il presidente dell’ASUC Stefano Zadra e i volontari che hanno collaborato alla sua realizzazione: un ottimo esempio di collaborazione concreta. Un ringraziamento va inoltre alla Sezione Cacciatori di Tres, che anche quest’anno ha organizzato con grande cura la giornata e il tradizionale pranzo, e a tutte le associazioni e ai volontari che hanno contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa».

