Cultura Val di Sole

A Castel Caldes lo spettacolo della pop art

La mostra 'Da Warhol a Banksy' sorprende e stimola tra tempo e spazio. A Castel Caldes fino al 20 settembre. Superata la quota di diecimila ingressi

CALDES. Le sale di Castel Caldes danno spettacolo abbracciando l’arte pop e di strada. La mostra “Da Warhol a Banksy” gioca coi colori e le idee con esiti sorprendenti: nel nome dello stencil, lo stampo, opere contemporanee dialogano e talvolta discutono con decori di mezzo millennio fa, grazie ad accostamenti e fortunate coincidenze, come mostrano per esempio le opere di Shepard Fairey en pendant con legni decorati da anonimi artisti-artigiani di secoli fa.

La mostra, che ha superato proprio in questi giorni i diecimila ingressi, vive in crescendo.

Il percorso espositivo inizia con una sezione dedicata ad Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile. Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti.

Quindi ecco le sfocature estranianti di Miaz Brothers e le provocazioni della ‘Life is beautiful’ con Mr. Brainwash; spettacolare è l’abbraccio nella sala del fregio azzurro tra i decori cinquecenteschi e gli azulejos della tradizione portoghese: una parola che, dall’arabo ‘al-zulayj’, ci mostra pietre lucidate tridimensionali, cariche di immagini nascoste che, a patto di dedicare loro uno sguardo prolungato, si svelano nella dimensione della fantasia.

Quindi Banksy, molto altro e, all’ultimo piano, le eleganti rane antropomorfe di Mr. Savethewall.

Una mostra da godere con 'leggerezza pensosa', per dirla con Italo Calvino, organizzata dall’Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico e allestitivo del Museo Castello del Buonconsiglio: una sorta di cortocircuito temporale, lungo il quale un filo unisce botteghe cinquecentesche alla strada di oggi.

Una novità che ha incontrato la soddisfazione, tastata sul campo, del sindaco di Caldes, Antonio Maini: “I numeri sono un chiaro indicatore di gradimento, ma la soddisfazione maggiore deriva dai feedback diretti del pubblico: le persone ci restituiscono un entusiasmo sincero, sottolineando la qualità e il valore di un percorso espositivo che va oltre le loro aspettative. I turisti sono moltissimi, ma stiamo riscontrando un’eccellente partecipazione anche da parte dei residenti.

Per la comunità locale si tratta di un'opportunità preziosa: poter fruire di un evento culturale di altissimo livello a due passi da casa, senza dover necessariamente raggiungere la città”.

Una scommessa, quella di portare l’arte contemporanea in Val di Sole, che sembra aver generato valore: “Essa ha mostrato un valore strategico. L’arte contemporanea non è un corpo estraneo rispetto al contesto montano, ma diventa una lente di ingrandimento: aiuta ad aumentare la consapevolezza e la percezione delle straordinarie bellezze naturali che la nostra valle offre già di per sé”.

E per quanto riguarda il futuro di Caldes, Maini conclude: “Molto dipenderà dalle scelte strategiche e dalla sinergia con l’Apt Val di Sole e il Museo Castello del Buonconsiglio. Da parte mia e dell'Amministrazione c'è senza dubbio la volontà di proseguire con convinzione lungo il solco del contemporaneo”.