CLES. Sala nobile di Palazzo Assessorile piena per i dialoghi sull’Autonomia. Un pubblico folto e partecipe ha premiato l’incontro, centrato sulla storia e le sfide del presente, con cui si è chiuso il percorso di mostre e iniziative promosso dalla Comunità della Val di Non sul tema dell’Autonomia, proprio nella settimana che ci accompagna alla Festa dell’Autonomia del 5 settembre.
Un appuntamento che ha assunto un significato particolare nel 2026, anno in cui ricorrono gli 80 anni della Repubblica Italiana e gli 80 anni dalla firma dell’Accordo De Gasperi-Gruber del 5 settembre 1946, passaggio fondamentale nel percorso che ha portato alla costruzione della nostra Autonomia.
Dopo i saluti della sindaca di Cles Stella Menapace, sono intervenuti, coordinati e stimolati da Lorenzo Ferrari, vicepresidente dell’associazione culturale G.B.
Lampi, Simone Marchiori, assessore provinciale alla Promozione della conoscenza dell’Autonomia; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, che ha rievocato il cammino che ha portato allo storico accordo De Gasperi-Gruber; Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che ha messo a fuoco la figura del grande statista trentino e Alberto Mosca, storico, che ha tratteggiato il sistema delle carte di regola come una delle radici dell’Autonomia. Nel corso del dibattito, al centro il rapporto con Bolzano e Innsbruck, il problema dei simboli e quello linguistico, la presentazione di esperienze recenti legate alla promozione della cultura autonomistica.
A chiudere il vicepresidente della Comunità della Val di Non Andrea Biasi e il senatore Pietro Patton, mentre il saluto finale è stato riservato al presidente Martin Slaifer Ziller. A tutti i presenti è stata consegnata una bandiera della Provincia autonoma di Trento, simbolo di Autonomia da conservare e manifestare.
La registrazione dell’incontro, durato circa due ore e mezza, è disponibile sul canale Youtube del Comune di Cles, al link
https://www.youtube.com/watch?v=pnzeLSUQrF0



