TRENTO. Un altro tassello si aggiunge alle regole dell'indicatore della condizione economica familiare, per rendere più equilibrate le valutazioni delle famiglie trentine. La Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, ha approvato la nuova disciplina del calcolo dell’indicatore, introducendo alcuni correttivi alla luce dei primi mesi di applicazione, con l'obiettivo di rendere più equilibrata la valutazione della condizione economica delle famiglie.
"La revisione dell’ICEF è un percorso graduale, che stiamo accompagnando con un’attenta verifica degli effetti concreti sulle famiglie - spiega Spinelli -. Questo intervento nasce proprio dalla volontà di correggere gli elementi che hanno mostrato alcune criticità e rendere il sistema più equo e aderente alle diverse condizioni economiche. Interveniamo in particolare sul riconoscimento delle spese legate al lavoro e sulla valutazione del patrimonio, distinguendo maggiormente tra patrimonio finanziario e immobiliare. È così che vogliamo costruire uno strumento più equilibrato e capace di leggere con maggiore precisione le diverse condizioni delle famiglie" aggiunge il vicepresidente.
Le modifiche apportate alla disciplina sono il risultato dell’attività di analisi e monitoraggio condotta sull’applicazione della riforma e, in particolare, degli indicatori Famiglia presentati a partire da settembre 2025.
L’obiettivo è riequilibrare il sistema, evitando che alcune situazioni familiari vengano penalizzate e rendendo più chiara e uniforme l’applicazione delle regole.
Cosa cambia
Le novità principali riguardano l'Indicatore ICEF Famiglia.
La prima modifica importante è l' innalzamento della franchigia da 5.000 a 6.000 euro per ciascun componente per la deduzione delle spese di produzione del reddito.
Viene inoltre equiparato il trattamento dei lavoratori autonomi a quello dei lavoratori dipendenti: le deduzioni riconosciute agli autonomi, che nella disciplina precedente erano pari alla metà di quelle previste per i dipendenti, vengono portate allo stesso livello. L’intervento punta così a riequilibrare la valutazione della condizione economica delle due categorie.
Una seconda modifica significativa riguarda la valutazione del patrimonio. La nuova disciplina dell'Indicatore Famiglia distingue il patrimonio finanziario da quello immobiliare e introduce una maggiore gradualità nella sua trasformazione in reddito ai fini del calcolo dell’ICEF.
Gli scaglioni di conversione passano da tre a quattro, con modalità e tetti differenziati in funzione della tipologia e della composizione del patrimonio della singola famiglia. L’obiettivo è rendere più equilibrata la valutazione delle diverse situazioni patrimoniali ed evitare che incrementi contenuti del patrimonio determinino effetti eccessivamente penalizzanti sull’indicatore.
Contestualmente la Giunta, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha approvato le relative "Istruzioni per la compilazione della Dichiarazione ICEF - reddito e patrimonio 2025", le "Istruzioni per al compilazione della Dichiarazione sostitutiva ICEF - reddito e patrimonio 2025" e le "Istruzioni della dichiarazione attualizzata”.

