TRENTO. “È fondamentale, anche attraverso cerimonie come questa, mantenere viva la memoria su un periodo della nostra storia caratterizzato dalle tragedie umane e dalle distruzioni materiali causate dalla guerra. A partire da quell’esperienza dolorosa si è cominciata infatti a scrivere una storia diversa, fatta di pace, convivenza, rispetto tra i popoli e tra le culture, nella cornice tracciata dalla Costituzione repubblicana e anche attraverso il progetto condiviso di costruzione di un’Europa unita. Oggi ricordiamo anche che la pace e la democrazia sono obiettivi che vanno perseguiti ogni giorno con impegno. In questo campo l’esperienza della nostra autonomia speciale si è rivelata preziosa e continua ad essere un esempio di ricomposizione e costruzione di relazioni nuove e positive e di uno sviluppo fondato sulla convivenza pacifica. Sono passati pochi giorni dal 5 settembre, Giornata dell’Autonomia, che ha visto a Trento la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella; una data solenne per il Trentino, a 80 anni dall’Accordo De Gasperi-Gruber, che ci invita anche a rinnovare l’impegno a proseguire con convinzione nella collaborazione con Tirolo e Alto Adige nell’ambito dell’Euregio”: questo il commento dell’assessore provinciale alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori che questa mattina ha presenziato alla cerimonia di commemorazione degli internati militari italiani (ex IMI) nell’anniversario della proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943.
L’evento che si è svolto in piazza Dante a Trento presso la targa che si trova sul palazzo della Provincia, in ricordo degli 800 caduti tra i 10mila internati trentini, è stato organizzato dal Comune di Trento, Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), Anei (Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti) e Fondazione museo storico del Trentino.
Con questa cerimonia si sono ricordati i militari italiani che dopo l'8 settembre 1943 furono catturati e deportati nei territori della Germania; privati della libertà e costretti ai lavori forzati rifiutarono di schierarsi con il fascismo e con il nazismo.
Dopo gli onori e la deposizione di una corona di fiori, la cerimonia è proseguita con gli interventi della presidente dell’Anpi di Trento Marta Anderle, del rappresentante dell’associazione Anei Maurizio Tomasi e del sindaco di Trento Franco Ianeselli. All’evento hanno presenziato anche il Commissario del governo Isabella Fusiello, la vicepresidente del Consiglio provinciale Mariachiara Franzoia, la presidente del Consiglio comunale di Trento Silvia Zanetti, il direttore della Fondazione museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, il rettore Flavio Deflorian oltre ad autorità civili e militari e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

