SFRUZ. “Non è un capello, ma è cacca di cavallo…” Parafrasando la nota canzone andiamo a Sfruz, per dare conto dello sconcerto dell’amministrazione comunale nel vedersi ridotte le vie del paese a una scia di escrementi equini. “Avere un cavallo è una passione - si legge su un post affidato a Facebook - ma comporta anche responsabilità e rispetto per gli altri.
Lasciare una strada pubblica nelle condizioni che vedete nelle foto non è una questione di cavalli: è una questione di civiltà. Chi conduce un animale deve preoccuparsi anche di ciò che lascia dietro di sé, soprattutto quando attraversa il centro abitato. La strada è di tutti: di chi cammina, di chi vive nelle case, dei bambini, degli anziani, di chi la percorre ogni giorno e anche di chi passa a cavallo.
Non dovrebbe servire un richiamo per una cosa così semplice: sporcare può capitare, lasciare sporco è una scelta”. Anche questa, in effetti, è questione di cultura.

