Cultura Val di Sole

La Pop e la Street Art conquistano la Val di Sole

Oltre 20 mila visitatori a Castel Caldes per la mostra che ha portato l’arte contemporanea tra le mura del maniero. Un successo trasversale che guarda già all'anno prossimo

CALDES. L’esplosione di colori, creatività e linguaggi della Pop Art e della Street Art lascia la Val di Sole con un successo oltre le aspettative, ma pienamente meritato. Si è chiusa, dopo quasi quattro mesi di apertura, “Da Warhol a Banksy – Pop e Street Icons in Val di Sole”, la mostra che da maggio a settembre ha portato nelle sale di Castel Caldes alcuni dei protagonisti più riconoscibili dell’arte contemporanea e urbana internazionale. Andy Warhol, Banksy, Blek le Rat, Shepard Fairey, in arte Obey, Banski, Sten Lex, Mr. Savethewall, solo per citarne alcuni, hanno abitato per tutta l’estate gli spazi del maniero, dando vita a un dialogo inedito tra linguaggi contemporanei e memoria storica. Da una parte le immagini, i colori e le provocazioni della Pop e della Street Art; dall’altra le mura antiche del castello, gli affreschi, i fregi monocromi e la sua storia secolare. Un contrasto che ha costruito un racconto capace di mettere in relazione epoche, sensibilità e pubblici differenti e che rappresenta una sfida vinta per l’Azienda per il Turismo della Val di Sole, che, addentrandosi nel mondo del contemporaneo, ha creduto fortemente in questo progetto e ha trasformato, in collaborazione con Deodato Arte e il Comune di Caldes e con il supporto scientifico e allestitivo del Castello del Buonconsiglio, Castel Caldes in una porta d’accesso a un universo artistico fatto di icone, immagini e simboli entrati nell’immaginario collettivo.

Un percorso espositivo capace di parlare a tutti: grandi e piccoli, giovani e adulti, esperti d’arte e visitatori che si sono avvicinati per la prima volta a questi linguaggi.

Un pubblico trasversale, composto da appassionati e conoscitori, ma anche da famiglie, bambini, giovani e semplici curiosi. Ed è stata proprio questa capacità di arrivare a pubblici diversi una delle caratteristiche più significative della mostra. Sono stati oltre 20 mila i visitatori che hanno scelto di vedere la mostra, con una media di circa 200 presenze al giorno. Un dato significativo, sottolineato durante il finissage di sabato 19 settembre 2026, da uno dei curatori, Alessandro Casagrande, che ha evidenziato come la media giornaliera abbia superato quella registrata quest’estate da Castel Thun.

Un risultato che, per la direttrice del Castello del Buonconsiglio Cristina Collettini, dimostra il valore della collaborazione tra istituzioni e territorio. “Si costruisce rete quando un territorio risponde. Qui abbiamo costruito una rete importante grazie a un lavoro di squadra che vorrei portare avanti”, ha commentato, sottolineando come il progetto abbia saputo mettere in relazione competenze, istituzioni e realtà diverse attorno a un obiettivo comune.

Particolarmente soddisfatto anche il presidente dell’Apt Val di Sole Luciano Rizzi. “Siamo particolarmente contenti. Basta leggere i commenti e i complimenti che i visitatori hanno lasciato sul libro delle visite”, ha osservato. Per Rizzi, la mostra rappresenta un passaggio importante nella strategia di promozione culturale della valle: “Con questo evento, nel settore della cultura abbiamo raggiunto un livello paragonabile a quello che abbiamo raggiunto con la mountain bike o con il rafting sul fiume Noce. È un tassello importante che ha fatto e farà da traino per la rete culturale della Val di Sole”. Il successo dell’esposizione apre già la strada a un nuovo appuntamento. “L’anno prossimo si replica – ha annunciato Rizzi –. Abbiamo già un accordo con il Buonconsiglio e, viste le numerose richieste ricevute, prevederemo un’apertura anticipata o posticipata e un programma dedicato alle scuole”.