TRENTO. Amministrare una comunità significa guidarne lo sviluppo quotidiano, ma anche doversi assumere la responsabilità diretta della tutela e della sicurezza dei propri cittadini nei momenti più critici. Con questo presupposto la sala InCooperazione di via Segantini a Trento ha ospitato ieri sera il seminario “Sindaci sul campo: gestione operativa della protezione civile”.
L'apertura dei lavori ha visto i saluti istituzionali del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, del referente CAL per la protezione civile e sindaco di Mezzana Giacomo Redolfi, e dell'assessora con delega a difesa idrogeologica ed enti locali della Provincia autonoma di Trento e coordinatrice della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Giulia Zanotelli.
Nel portare il saluto del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, Zanotelli ha sottolineato il valore della prevenzione e dell'impegno istituzionale a fianco dei territori. “Il Trentino può contare su un sistema solido per affrontare le emergenze, ma la capacità di intervenire deve andare di pari passo con un impegno costante nella prevenzione e nella mitigazione del rischio – ha dichiarato Zanotelli –. La sicurezza è una responsabilità condivisa: ogni cittadino deve essere consapevole del proprio ruolo e delle conseguenze dei propri comportamenti. Per questo continueremo a investire nella formazione dei giovani, anche attraverso il lavoro nelle scuole con il Servizio Bacini montani.
È fondamentale, inoltre, ricordare che comportamenti imprudenti possono mettere in pericolo non solo chi li compie, ma anche chi interviene per prestare soccorso”.
Il dirigente generale Stefano Fait ha messo in luce l'importanza del confronto diretto tra chi vive il territorio. "Abbiamo voluto dare voce alle esperienze concrete maturate sul campo per esaminare insieme la gestione degli eventi – ha spiegato Fait –. Quando si affronta un'emergenza occorre avere la cassetta degli attrezzi pronta e sapere esattamente quali strumenti utilizzare. Il sistema trentino funziona quando la sinergia tra amministratori, strutture provinciali e volontariato opera in modo coordinato".
A fare da cerniera con le Amministrazioni locali è stato il sindaco di Mezzana e referente CAL Giacomo Redolfi, che ha portato anche il saluto del presidente del Consiglio delle autonomie locali Michele Cereghini. "Il ruolo dei sindaci è centrale: accanto all'attività amministrativa quotidiana vi è la responsabilità primaria di garantire la sicurezza della propria gente – ha ricordato Redolfi –. Trovarci tra colleghi per analizzare i casi concreti serve a mantenere efficiente e ben conosciuta quella cassetta degli attrezzi che ogni primo cittadino deve saper maneggiare. La conoscenza del territorio e la consapevolezza procedurale fanno la differenza quando occorre proteggere la nostra comunità, me ne sono reso conto in prima persona”.
L'appuntamento si è incentrato sull'analisi di quattro “case study” emblematici legati ad altrettante emergenze reali gestite nel corso del 2026 sul territorio provinciale.
Il sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian, insieme al funzionario del Servizio Gestione strade Paolo Zotta, ha illustrato la gestione delle due frane causate dalle piogge intense di agosto nella valle di Stava. Il primo cittadino di San Giovanni di Fassa Giulio Florian e l'ispettore dei Vigili del fuoco volontari Giancarlo Pederiva hanno illustrato le criticità legate al dissesto idrogeologico affrontate sul Gardeccia. L'attenzione si è poi spostata sugli incendi boschivi, con l'analisi degli eventi legati al rogo sul monte Cermis esposta dal sindaco di Cavalese Carlo Betta e dall'ispettore distrettuale Stefano Sandri, oltre che al monte Bedolè, presentato dal sindaco di Spormaggiore Alessandro Pezzi e dal direttore dell'Ufficio distrettuale forestale Massimo Miori.
Infine, il confronto si è spostato sui diversi Servizi provinciali che fanno capo al Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna. L'illustrazione di competenze e attività è spettata ai dirigenti competenti: Ilenia Lazzeri (Servizio Antincendi e protezione civile); Paola Visintainer (Servizio Geologico); Lorenzo Malpaga (Servizio Bacini montani); Giovanni Giovannini (Servizio Foreste) e Bruno Bevilacqua (Servizio Prevenzione rischi e CUE).

