TRENTO. Un numero verde dedicato per raccogliere direttamente dalla popolazione segnalazioni di avvistamenti, incontri ravvicinati e danni causati da orsi e lupi. È questa l’iniziativa presentata oggi dal Comitato Insieme per Andrea Papi nel corso di una conferenza stampa convocata a Trento con l’obiettivo di offrire ai cittadini uno strumento immediato per documentare la presenza dei grandi carnivori sul territorio. Il servizio, attivo al numero 800 310 009, consentirà a chiunque di comunicare la presenza di orsi e lupi, episodi di predazione, danni subiti o incontri ravvicinati. Il Comitato precisa, tuttavia, che il numero non sostituisce i servizi di emergenza: in situazioni di pericolo o urgenza resta necessario contattare il 112.
Secondo i promotori dell’iniziativa, il nuovo canale nasce dall’esigenza di colmare quello che viene definito un divario tra l’esperienza vissuta dalle comunità locali e la rappresentazione ufficiale del fenomeno. «Spesso le segnalazioni rivolte ai servizi provinciali competenti vengono banalizzate, minimizzate o non adeguatamente considerate», sostengono i rappresentanti del Comitato.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una banca dati indipendente, alimentata direttamente dai cittadini.
Le informazioni raccolte saranno elaborate in report periodici, con cadenza mensile, che verranno confrontati con i dati ufficiali diffusi dalla Provincia autonoma di Trento. Un lavoro che, nelle intenzioni del Comitato, dovrebbe contribuire a fotografare con maggiore precisione la situazione nei territori interessati dalla presenza di orsi e lupi.
I promotori dell’iniziativa ritengono infatti che la diffusione dei grandi carnivori abbia raggiunto livelli tali da generare crescenti preoccupazioni per la sicurezza delle persone e per le attività economiche legate alla montagna. Per questo viene richiesto ai cittadini un utilizzo corretto e responsabile del numero verde, affinché le segnalazioni possano costituire una base informativa affidabile.
Il Comitato sottolinea inoltre che la raccolta dei dati, insieme agli esiti delle consultazioni popolari promosse in diverse vallate trentine, potrà rappresentare uno strumento di interlocuzione con le istituzioni competenti per chiedere misure ritenute più incisive nella gestione di orsi e lupi.
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione europea. Il Comitato ha reso noto di aver inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ai commissari europei Jessika Roswall, responsabile per Ambiente, resilienza idrica ed economia circolare competitiva, e Christophe Hansen, delegato all’Agricoltura e all’Alimentazione.
Nella comunicazione vengono contestate le modalità con cui è stata condotta la consultazione pubblica online relativa alla valutazione della Direttiva Habitat, aperta fino a maggio 2026, che secondo il Comitato avrebbe ricevuto una scarsa diffusione sul territorio. Contestualmente sono stati trasmessi a Bruxelles anche i risultati delle consultazioni popolari svolte in sei delle undici Comunità di Valle del Trentino.
Secondo il Comitato, circa 46 mila cittadini avrebbero espresso la difficoltà di una convivenza con l’attuale presenza di orsi e lupi nei territori montani senza adeguate misure di gestione. Da qui la richiesta formale di un’audizione presso le istituzioni europee per rappresentare le istanze emerse dalle consultazioni.
I promotori riferiscono infine di aver già ricevuto un primo riscontro positivo da Csaba Borboly, membro del Comitato europeo delle Regioni, considerato un primo passo verso l’apertura di un confronto a livello comunitario sul tema della gestione dei grandi carnivori nelle aree alpine.

