Società Val di Non

La grammatica invisibile dell’educare

A Revò l’Academy de La Coccinella

La grammatica invisibile dell’educare

NOVELLA. Oltre 30 professionisti e professioniste del mondo dell’educazione provenienti da diverse Regioni italiane (Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia) hanno partecipato il 16 e 17 ottobre a Revò nel comune di Novella, all’annuale appuntamento formativo “Academy”, promosso dalla cooperativa sociale La Coccinella.

“Che cosa raccontano i nostri gesti del modo in cui entriamo in relazione con i bambini e le bambine?” Questa la domanda che ha guidato questa edizione dell’evento formativo, intitolata “La grammatica invisibile dell’educare”, dedicata alla consapevolezza di quegli strumenti professionali che vanno oltre la parola e contribuiscono ogni giorno a costruire e alimentare la qualità educativa. Come spiegato dalla presidente della cooperativa Francesca Gennai, infatti: “Nel lavoro educativo una parte importante della relazione si costruisce fuori dalla dimensione delle parole, passa da altre vie: dai gesti, dalle posture, dai silenzi, dai tempi della presenza e dell’assenza: micro-azioni quotidiane che raramente diventano oggetto di parola, ma delineano l’intenzionalità educativa. I bambini e le bambine apprendono anche osservando: colgono coerenze e dissonanze tra parola e azione, tra intenzione dichiarata e atto concreto. Leggono il linguaggio del corpo adulto con una sensibilità che precede e accompagna quello verbale”.

Le due giornate di formazione hanno preso il via venerdì 16 ottobre a Casa Campia, affascinante edificio storico nel cuore di Revò, alla presenza del vicesindaco del Comune di Novella, Alessandro Rigatti e dell’assessore Filippo Ziller.

Nella prima giornata i partecipanti hanno potuto ascoltare le voci esperte e autorevoli di Stefania Cavagnoli, prof.ssa ordinaria di linguistica applicata e didattica delle lingue dell’Università di Trento, Francesco Pavani, professore ordinario di Psicologia Generale dell’Università di Trento e di Mirko Corradini, regista, direttore del Teatro di Villazzano, in una tavola rotonda moderata da Francesca Gennai. A chiusura non è mancata una performance delle ragazze delle associazioni Ginnastica Val di Sole e Ginnastica Val di Non, accompagnate dall’insegnante Giada Della Pietà.

Il giorno seguente, insieme alla coordinatrice pedagogica della cooperativa Elisa Bonapace, pedagogiste, educatori ed educatrici, hanno preso parte a un trekking pedagogico nel Parco Fluviale Novella e visitato il nido comunale di Novella (Revò), accompagnati dal personale educativo. Un momento prezioso per vedere da vicino gli spazi e per conoscere le scelte pedagogiche che contraddistinguono i servizi per l’infanzia gestiti dalla cooperativa La Coccinella. La formazione si è conclusa con un workshop creativo dal titolo “Gesti, segni e tracce grafiche. Storie ed evoluzioni nell'infanzia” a cura dell’atelierista Emma Meneghini e con lo spettacolo “Il viaggio della Signorina Bo” di Caterina Nebl.

Un’esperienza formativa per promuovere e costruire insieme una cultura dell’infanzia sempre più attenta al benessere di bambine, bambini e famiglie, e per tornare alla propria quotidianità con uno sguardo nuovo e più attento a ciò che spesso resta invisibile: i piccoli gesti che, giorno dopo giorno, danno forma alle relazioni educative.


La Coccinella Società Cooperativa Sociale ONLUS da oltre 30 anni accompagna i percorsi di crescita delle comunità partendo dai desideri, dalle aspettative e dalle risorse che bambini e bambine, ragazzi e ragazze, e famiglie esprimono. Per loro costruisce contesti, opportunità e servizi in ambito educativo, culturale, sociale, in collaborazione con le Istituzioni e le altre realtà locali. La cooperativa abita e vive i territori con una forte intenzionalità progettuale per tessere e intrecciare relazioni generative di benessere sociale, attraverso una consolidata capacità di utilizzare linguaggi espressivi differenti, sconfinando creativamente, per integrare una pluralità di sguardi, approcci disciplinari e competenze. La Coccinella abbraccia una visione pedagogica rispettosa delle diverse provenienze delle famiglie e promuove una linea di relazioni volte ad abbattere qualsiasi stereotipo di genere. Sono molteplici le organizzazioni che chiedono alla cooperativa una formazione per innovare approcci, metodologie e strumenti. La sua risposta è quella di costruire percorsi che combinano modalità differenti (in presenza e in remoto), intrecciando saperi teorici con quelli maturati nella pratica quotidiana dei servizi.