CAVARENO/AMBLAR-DON. Le seconde case sono un patrimonio prezioso per il territorio. Con l’obiettivo di trasformarle in una risorsa attiva, le amministrazioni di Cavareno e Amblar-Don, in collaborazione con Ospitar Plus Società Benefit, lanciano ufficialmente il progetto "Ospitar". Dopo un primo lancio pilota avvenuto a Cavareno nel 2019, il progetto torna oggi sul territorio con importanti evoluzioni, partendo in forte sinergia tra i due Comuni vicini. L'iniziativa punta a creare un sistema di ospitalità diffusa professionale, offrendo ai proprietari un supporto concreto per la gestione degli affitti brevi, sollevandoli dalle incombenze burocratiche e operative.
Un'attenta analisi territoriale ha portato alla luce un potenziale enorme e finora inespresso per le due comunità.
A Cavareno sono state individuate ben 376 particelle catastali sfitte, che fanno capo a 956 proprietari, la maggioranza assoluta dei quali (67,6%) risiede a oltre 25 km di distanza (principalmente a Bolzano e Trento).
Nel vicino comune di Amblar-Don il panorama è speculare, con 363 particelle catastali coinvolte e 727 proprietari.
Durante la serata verranno presentati anche altri dati raccolti nella analisi preliminare svolta sui due comuni.
Il progetto nasce per aiutare i proprietari — molti dei quali residenti fuori dai Comuni — a mettere a rendita i propri immobili in modo professionale, garantendo manutenzione costante e un’accoglienza di qualità per i turisti che cercano l'autenticità delle valli.
L'appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 20.30, nella Sala della Cassa Rurale (Piazza Alcide De Gasperi 9) a Cavareno.
I proprietari interessati avranno tempo di aderire al progetto fino al 15 gennaio 2027. A titolo di incentivo per la partenza dell'iniziativa, per i primi 20 immobili (10 su Cavareno e 10 su Amblar-Don) che aderiranno al progetto, il supporto tecnico (sopralluoghi, foto professionali e pratiche burocratiche) sarà completamente gratuito.

