Cronaca 

Orsi vicini alle case, la Provincia insiste: ‘Priorità alla sicurezza, avanti con le richieste di rimozione’

Dopo gli episodi segnalati in Val di Sole e il no di ISPRA all’abbattimento di alcuni esemplari, l’assessore Failoni ribadisce la linea della Giunta. Stanchina: ‘Servono più competenze al Trentino per gestire l’emergenza’

Orsi vicini alle case, la Provincia insiste: ‘Priorità alla sicurezza, avanti con le richieste di rimozione’

TRENTO. La presenza sempre più frequente di orsi nei pressi dei centri abitati della Val di Sole continua a preoccupare amministratori, allevatori e residenti. Il tema è approdato nuovamente in Consiglio provinciale grazie a un’interrogazione del consigliere Roberto Stanchina (Campobase), che ha chiesto conto delle azioni intraprese dalla Provincia per rispondere alle richieste avanzate dai sindaci della valle dopo le ripetute segnalazioni di grandi carnivori e i casi di predazione registrati negli ultimi mesi.

Nella risposta l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni ha ripercorso le iniziative messe in campo dall’amministrazione trentina a seguito degli episodi verificatisi in Val di Sole. In particolare, ha ricordato l’incontro svoltosi lo scorso ottobre con sindaci, allevatori e dirigenti provinciali per fare il punto sulla situazione e definire le strategie di intervento.

Sul fronte operativo, Failoni ha evidenziato il lavoro svolto dal Corpo forestale trentino, che ha posizionato due trappole a tubo per il monitoraggio e la cattura degli esemplari ritenuti problematici. Il 28 settembre è stato catturato l’orso M38, successivamente dotato di radiocollare per seguirne gli spostamenti, mentre nei giorni successivi è stato catturato anche un secondo giovane maschio, identificato come M118 e ritenuto potenzialmente coinvolto negli episodi segnalati nell’abitato di Ossana.

L’assessore ha quindi ricordato come la Provincia abbia richiesto a ISPRA il parere necessario per procedere alla rimozione degli esemplari M38 e F89.

Una richiesta che ha però ricevuto una prima valutazione negativa, poiché secondo l’istituto non sarebbero emersi elementi sufficienti per qualificare i due orsi come pericolosi. Una posizione rispetto alla quale la Giunta provinciale ha manifestato apertamente il proprio dissenso.

«La sicurezza delle persone resta la priorità assoluta», ha ribadito Failoni, confermando l’intenzione della Provincia di continuare a chiedere la rimozione degli esemplari ritenuti dannosi e di utilizzare tutti gli strumenti consentiti dall’attuale quadro normativo.

Il tema è stato affrontato anche il 28 ottobre durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del presidente Maurizio Fugatti, del prefetto e dei sindaci della Val di Sole. In quell’occasione è stata ribadita la necessità di garantire la tutela delle comunità locali. La questione è stata inoltre portata all’attenzione del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, mentre il prefetto si è impegnato a rappresentare le preoccupazioni del territorio alle autorità competenti. Tra le misure richieste dalla Provincia figura anche l'estensione dell'utilizzo dello spray anti-orso non solo alle forze incaricate della gestione faunistica, ma anche ad allevatori, custodi forestali, boscaioli e altre categorie che operano abitualmente nei boschi.

Nella replica, Stanchina ha ringraziato l’assessore per la completezza della risposta e per il lavoro svolto dal Corpo forestale, esprimendo apprezzamento proprio per l’impegno assunto dalla Giunta sull’ampliamento dell’uso dello spray anti-orso, tema sul quale aveva presentato un ordine del giorno già la scorsa estate. Il consigliere di Campobase ha però sottolineato come gli strumenti oggi disponibili non siano sufficienti a garantire una gestione efficace della presenza dei grandi carnivori. Secondo Stanchina, il parere negativo espresso da ISPRA sulla rimozione di M38 e F89 dimostra come il Trentino continui a scontrarsi con limiti che riducono la propria autonomia decisionale in materia. Da qui l’auspicio di un intervento da parte del Governo per ampliare le competenze della Provincia nella gestione di orsi e lupi. Una richiesta che arriva mentre cresce la presenza dei plantigradi vicino agli abitati e aumenta, di conseguenza, la preoccupazione delle comunità locali chiamate a convivere con una presenza sempre più ravvicinata dei grandi carnivori.