Cronaca Trento

Nel 1966, un parto in acqua... alluvionale

La testimonianza di Claudia Rosani, di orgini solandre, nata nella Trento allagata il 9 novembre 1966

Nel 1966, un parto in acqua... alluvionale
Elaborazione con AI su un'immagine di Rodolfo Rensi del 1966.

CALDES. Nei giorni in cui si commemorano i sessant’anni dell’alluvione che colpì città come Firenze e Trento, arriva gradita la testimonianza che sulla nostra pagina Facebook ha portato Claudia Rosani, originaria di Caldes, nata il 9 novembre 1966, nel pieno dell’emergenza alluvionale a Trento. Ecco la sua storia:


“Io, nipote di nonni solandri, con genitori entrambi solandri per nascita e infanzia, sono nata a Trento il 9 novembre 1966, in piena alluvione.

Mia madre era a casa di mia nonna, che viveva in una casa lungo il Fersina, anch'esso uscito, come l'Adige.

Mio padre fu contattato al lavoro per venire a prendere mia madre e condurla in ospedale, perché aveva le doglie. Fu applaudito per solidarietà da un gruppo di automobilisti bloccati davanti a un avvallamento allagato perché, col suo maggiolino, sfidò le acque galleggiando per un tratto pur di arrivare a destinazione. Quando giunsero in ospedale, in sala parto le furono tagliati i vestiti, stavo per nascere in ascensore.

Mio padre fece attenzione che mi mettessero subito il braccialettino di riconoscimento, perché l'ospedale di Santa Chiara era pieno di partorienti spaventate con conseguenti nascite anticipate e temeva mi scambiassero con altri…”