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Val del Monte, la Provincia stacca una concessione idroelettrica sul fiume Noce

In Valletta, Mont-Ele di Enrico Maggioni potrà turbinare fino a 99 litri al secondo

Val del Monte, la Provincia stacca una concessione idroelettrica sul fiume Noce

Nel mentre infuria il dibattito sul prelievo di acqua che il comparto frutticolo della Val di Non intende operare sul fiume Noce (Qui, Qui e Qui), nel tratto che attraversa la Val di Peio, la Provincia stacca una nuova concessione idroelettrica proprio nella Valletta. Con la determinazione numero 9 del 14 gennaio 2021, infatti il Servizio gestione risorse idriche ed energetiche (Aprie) concede infatti alla Mont-Ele srl di Giussano la facoltà di derivare acqua dal torrente Noce di Val del Monte in corrispondenza della p.f.

1597/2 del C.C. di Peio, a quota 1442,78 m s.l.m., nella misura massima di l/s 99,00 e media di l/s 70,80 durante il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, per produrre sul salto di m 48,28 la potenza nominale media di kW 33,51 e con restituzione della portata derivata nel torrente medesimo in corrispondenza della p.f. 1654/2 C.C. Peio alla quota di circa 1393,46 m s.l.m. (pratica C/16263).

L'istanza, datata 16 agosto 2018 e presentata il 17 agosto 2018 dall'amministratore unico della società Enrico Maggioni, è stata valutata il 7 febbraio 2019 dalla Conferenza dei servizi preliminare, dopo la quale è stato chiesto di integrare e parzialmente modificare la documentazione progettuale. Sul progetto, su richiesta del 27 luglio 2020 da parte dell"ufficio istruttore, il Sava ha comunicato che non deve essere sottoposto a procedure di valutazione di impatto ambientale, mentre hanno espresso parere favorevole il Comune di Peio, la Soprintendenza per i Beni culturali con richiamo alla Legge 7 marzo 2001, n.

78 sulla Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale, il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette, il Servizio Geologico e l'Appa con prescrizioni. Infine, il Servizio Foreste e fauna ha autorizzato l'intervento per quanto riguarda gli aspetti faunistici e del vincolo idrogeologico subordinatamente all'osservanza di prescrizioni.

Alla luce delle modifiche progettuali intervenute durante l'istruttoria, la Provincia ha quindi accolto la richiesta di concessione. La società dovrà lasciar defluire a valle dell'opera di presa, in modo prioritario rispetto al prelievo d'acqua ad uso idroelettrico, una quantità d'acqua determinata nei seguenti valori e periodi: da dicembre a marzo, portata costante di 248 l/s; da aprile a luglio, portata costante di 348 l/s; da agosto a settembre, portata costante di 298 l/s; da ottobre a novembre, portata costante di 348 l/s.

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