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Valeria Marchesi, una passione per il body building

mar 17 dic 2019 • By: Loris Borghesi

La giovane atleta di Rumo è oggi tesserata per la federazione Ifbb

Valeria Marchesi ha 25 anni e vive a Rumo. Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in giurisprudenza all’Università di Trento: durante gli studi ha lavorato in palestra e da qui è nata una passione per il body building.

Come ha cominciato questa attività atletica particolare?

Ho iniziato in palestra nel 2016, ma già da tempo mi allenavo a casa: il primo approccio è avvenuto ai tempi delle superiori, in una palestrina nella quale preferivo il fitness alla pallavolo… Però abitavo a Rumo e fino a che non ho avuto la patente, le possibilità di frequentare una palestra erano poche. Poi ho iniziato ad allenarmi a Dimaro e in palestra ho cominciato a lavorare, affiancando questa attività allo studio, che rimaneva la mia priorità. Da qui è nato il desiderio di sviluppare la mia passione… Ho deciso di passare all’attività agonistica, ma prima ho voluto finire il grosso degli esami universitari.

Quale impegno ha comportato questa scelta?

Allenamento costante e intenso, dieta specifica, difficile all’inizio dato che sono golosa! Ciò nonostante la mia ambizione agonistica era più forte... Gli allenamenti sono sempre stati un piacere e non un problema. Ho deciso di crescere a step, perciò è passato un anno prima di iscrivermi ad una gara, non volevo bruciare le tappe. Partivo già da un buon fisico ma per essere competitiva dovevo crescere e maturare fisicamente. E con la preparazione sono cresciuta molto anche a livello psicologico in termini di disciplina, autocontrollo, conoscenza di me stessa. Non puoi lasciare nulla al caso. Bisogna avere molta auto-disciplina, trovando un equilibrio con la vita di tutti i giorni...

Che requisiti servono per praticare il body building?

Il body building è “uno sport estremo” così come la condizione che si porta sul palco: l’impegno è totale. Anche la genetica è importante e io ho deciso di assecondarla senza stravolgerla. Amo il mio corpo e lo curo in ogni dettaglio. Ho sempre prestato particolare attenzione ai dettagli e ho passato ore davanti allo specchio studiando le pose e le contrazioni muscolari.

Qual è la sua categoria e come organizza l’attività?

La categoria in cui gareggio, Bikini, ha natura estetica: vengono valutate l’armonia e la simmetria del corpo, le sue proporzioni e lo sviluppo muscolare che non deve tuttavia essere eccessivo. Allo stesso tempo è dato peso alla bellezza del viso, all’eleganza e al carisma con cui ci si presenta sul palco. L’impegno è tale da avere una dedizione totale. Un aspetto che si nota specialmente sull’alimentazione: ad esempio, ho i miei pasti pronti e appositi anche quando vado a cena fuori… A volte è difficile gestire la fame durante le gare e mi sveglio la notte! Mi alleno 5 volte a settimana in sala pesi in preparazione oltre a 3-4 sedute di cardio a digiuno in genere appena alzata. Nei 10 minuti di durata di una gara, devi spiccare.

Quale è il momento più bello della sua attività?

L’allenamento! La soddisfazione ogni volta di vedere crescere il corpo e con esso la maturità e la consapevolezza di me stessa. Corpo e mente vivono in simbiosi, e questa disciplina è in fondo un’arte. Spesso vedo persone praticarla più per moda, senza approfondire la filosofia che l’accompagna. Poi chiaramente vincere una coppa dà grandi soddisfazioni, pur non essendo uno sport da montepremi enormi. Questa disciplina mi ha forgiato nel carattere e ha incrementato la mia autostima e la fiducia in me stessa e nelle mie capacità. Mi ha insegnato che volere è potere, che non ci sono scuse quando si desidera raggiungere qualcosa.

E nel futuro, a cosa aspira?

Ogni tanto corpo e mente chiedono di fermarsi. Dopo due anni di allenamento e dieta, diversi erano i segnali che il mio corpo necessitava di una pausa e ho deciso di ascoltarlo. Non è stato facile perché il mio entusiasmo e la mia passione sono tali che gareggerei ogni weekend, ma come ho già detto questo sport richiede pazienza e ho imparato nel tempo che anche il recupero è fondamentale. In questo periodo di stop dalle gare mi sono dedicata ad altro, soprattutto alla ricerca di un lavoro che mi permetta di mettere in pratica gli studi che ho di recente terminato. Ho ancora molti sogni nel cassetto e so che quando sarà il momento tornerò in pista. Il body building per me è molto di più di un semplice sport.

È un’attività sportiva che consiglieresti a una ragazza?

Penso che tutte le ragazze vorrebbero avere un corpo da bikini ma va detto fi n da subito che oltre a una predisposizione genetica serve anche molta determinazione, forza di volontà e disciplina. A prescindere dunque dalle gare che non sono alla portata di tutti, consiglierei vivamente la palestra come attività sportiva. È uno sport che va praticato con intelligenza e passione, che regala molto in termini di conoscenza di se stessi. E credetemi se dico che non c’è nulla di più bello di saper ascoltare il proprio corpo, di percepirne le contrazioni e di vederlo migliorare nel tempo. 


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