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Turismo, nasce il comitato di chi affitta appartamenti

mar 02 feb 2021 12:02 • By: Lorena Stablum

Anche questo settore risente della crisi pandemica

Un comitato per dire che in Trentino il settore turistico è fatto anche di appartamenti e case in affitto. Nasce con lo scopo di sollevare e portare avanti le istanze dimenticate di una parte importante del settore turistico il comitato dei proprietari di case in affitto. Piccole attività, dicono, ma che rappresentano un quarto del movimento turistico provinciale con un giro d’affari stimato in 70 milioni di euro con oltre 7.000 proprietari e 10.800 immobili, che solo nel 2019 hanno generato 5.110.000 pernottamenti a fronte dei 5.276.000 registrati complessivamente da campeggi, affittacamere, case appartamenti vacanze, agritur, esercizi rurali e altri e di 13.155.000 riconducibili agli alberghi. Eppure, nonostante siano inseriti in un circuito burocratico per il quale comunicano i dati alle Apt di riferimento per le statistiche, alla questura per le registrazioni ai fini della pubblica sicurezza, a Trentino Riscossioni per il pagamento dell’imposta di soggiorno e siano registrati in Provincia per il rilascio del codice Cipat necessario e obbligatorio per svolgere l’attività, fanno fatica a far emergere la crisi che ha colpito anche loro a causa della pandemia.

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“Nessuno se ne accorge neppure in questo momento dove tutti parlano di crisi del turismo dagli alberghi agli impianti di risalita, dai maestri di sci ai ristoranti e commercio, dai noleggi sci alle guide turistiche, dai noleggiatori di pullman ai taxisti – spiegano nella loro presentazione - Sicuramente la prima mancanza è in capo agli stessi affitta appartamenti che non hanno mai fatto nulla per far sentire la loro voce e per organizzarsi. Per questo a fine 2020 hanno deciso di mettersi insieme, di organizzarsi e strutturarsi con la creazione di un comitato di 14 persone ognuna in rappresentanza di un ambito turistico”. Coordinatore del gruppo è Attilio Gregori, per molti anni a capo dell’Azienda per il turismo della Val di Sole, che evidenzia come l’iniziativa abbia trovato, oltre che la collaborazione di diverse Apt d’ambito, anche il sostegno di molti proprietari di case in affitto.

“Ci siamo resi conto che era giunto il momento di far sentire la nostra voce - commenta Gregori -. Nelle prossime settimane incontreremo, come comitato, i referenti provinciali per capire se e quanto la politica abbia considerato la nostra esistenza e le nostre difficoltà. Non possiamo parlare di dati ufficiali, ma stimiamo una perdita dovuta al Covid di circa 26 milioni per tutto il settore”. Finora il comitato ha inviato circa 5.000 email che illustrano il progetto. “Abbiamo ricevuto migliaia di risposte di adesione, sostegno e incitamento” conclude infine Claudia Pedergnana, che è referente del gruppo per la Val di Sole. In Val di Non il referente è Cinzia Bertoldi e per la zona di Madonna di Campiglio è Silvio Viviani.

Per informazioni visitare il sito del comitato



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