Skin ADV

Da Melinda alle Pro Loco: pioggia di donazioni in Val di Non

ven 20 mar 2020 • By: Lorena Stablum

Contro il Coronavirus, già raccolti oltre 2 milioni di euro per la Sanità trentina

Superano oltre i 2 milioni di euro i fondi donati dai trentini a sostegno della sanità provinciale. Piccole, grandi donazioni venute da privati cittadini, associazioni e importanti imprese del territorio che si sono uniti per combattere un nemico invisibile e temibile come Covid-19. Lo ha annunciato durante la conferenza quotidiana di ieri il direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon, che ha ricordato e ringraziato la disponibilità straordinaria degli anestesisti e dei rianimatori che stanno facendo turni interminabili, degli infermieri e del personale sanitario e assistenziale. “C’è un grande lavoro da parte di tutti - ha commentato infatti Bordon -, stiamo agendo al massimo dello sforzo, cercando di anticipare l’onda di piena, data da nuovi contagi e nuovi ricoveri. I fondi raccolti serviranno per acquistare tutte le attrezzature necessarie, quali ventilatori non invasivi e macchinari ospedalieri. Il Trentino ha dato una risposta incredibile: cittadini, imprese e associazioni hanno donato in maniera corale”.

Anche le Valli del Noce, come abbiamo già ricordato, si stanno muovendo in questa gara di solidarietà.

Tra le donazioni c’è l’operazione di charity voluta dai Consorzi Melinda e La Trentina, che hanno devoluto 500.000 euro per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Alle due aziende si sono uniti anche la Cooperativa COPAG e Emporio Agrario del Sarca che, pur essendo piccole realtà in confronto ai Consorzi, non hanno voluto far mancare il proprio contributo, segnale forte di vicinanza e di solidarietà al territorio.

Un’altra iniziativa è quella portata avanti dalle Pro Loco della Val di Non che hanno raccolto 19.000 euro. “Una goccia in mezzo al mare – scrivono sulle pagine Facebook - ma se tutti insieme facciamo la nostra parte aiuteremo coloro che oggi sono in prima linea, medici, infermieri, anestesisti e tutti gli operatori ospedalieri. Vogliamo che dalla Val di Non e da tutto il Trentino si elevi il nostro grande grazie”.



Riproduzione riservata ©

indietro