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Un patto tra istituzioni per la riapertura dell'alimentari di Fucine

ven 26 mar 2021 13:03 • By: Lorena Stablum

Lo hanno stretto questo pomeriggio la sindaca di Ossana Laura Marinelli e la presidente di Coop Vallate Solandre Marina Mattarei

FUCINE. Riaprirà il negozietto di alimentari di Fucine chiuso a settembre. Il punto vendita di proprietà del Comune di Ossana trova una nuova gestione nella Famiglia Cooperativa Vallate Solandre, che continua a estendere la propria rete di vendita. Il patto è stato siglato questo pomeriggio tra la sindaca Laura Marinelli e la presidente della Famiglia Cooperativa Vallate Solandre Marina Mattarei.

Fino allo scorso settembre, i locali di Fucine ospitavano il negozio “green” che aveva fatto della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente la sua cifra commerciale. In autunno, il gestore ha comunicato la propria disdetta e l’amministrazione comunale, intenzionata a mantenere un servizio importante per la propria comunità, ha quindi pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse raccolto, poi, dalla sola Famiglia Cooperativa. Il negozio, il quindicesimo, aprirà nella prima settimana di giugno e sarà il primo a vestire le nuove insegne Conad, dopo il recesso della Coop da Sait deciso dai soci nell’ultima assemblea.

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In questi mesi, in base all’accordo stipulato, la realtà cooperativa provvederà all’adeguamento, alla sistemazione e ad arredare l’immobile sostenendo la gran parte delle spese: il Comune parteciperà con una piccola quota. Al di là del mero aspetto commerciale, l’operazione si presenta come una vera e propria alleanza tra due istituzioni – il Comune e la Famiglia Cooperativa – che insieme collaborano e cooperano per il bene di una comunità e di un territorio. È su questo aspetto di valore che anche la presidente Mattarei pone l’accento. “Da un punto di vista economico aprire un punto vendita a Fucine è un non senso – commenta -. È questo invece un patto tra istituzioni che va oltre le logiche economiche al fine di dare disposte a una comunità. È su questi presupposti che si regge il senso dell’autonomia. La nostra scommessa non è annullare i presidi di un territorio, ma anzi li andiamo ad aumentare in controtendenza ad altri che invece li chiudono”.

Particolarmente soddisfatta è anche la sindaca Marinelli, che evidenzia come il punto vendita sarà un “negozio di comunità ma che trarrà la sua forza dalla rete cooperativa”. “Dopo la disdetta da parte del privato – commenta infatti Marinelli – ci siamo ritrovati a interrogarci sul quale futuro dare a questo spazio di proprietà comunale e quella che è emersa fortemente è stata la volontà di dare un servizio a quelle che sono le categorie più fragili della nostra comunità. Abbiamo pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse, al quale ha risposto solo la Cooperativa e così abbiamo iniziato un discorso su come rigenerare questo spazio. Ci rendiamo conto che la logica economica non è solo ciò che ha guidato la Cooperativa a prendersi in carico questo servizio – conclude la prima cittadina -. La Famiglia Cooperativa lo ha fatto con una logica insita nello statuto della Famiglia Cooperativa e del Comune, che è quella di dare un servizio alle comunità che abitano il territorio. Abbiamo trovato un partner che ha veramente cercato di aiutarci nel dare dei servizi a questa comunità di montagna che ha visto chiusura della filiale della cassa rurale e di altri servizi. È un segnale simbolico per il presidio di questo paese e ringrazio la presidente e la Cooperativa per questo”. 



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