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Addio a padre Giorgio Butterini

gio 26 mar 2020 • By: Alberto Mosca

Il religioso era da sei anni nel convento di Terzolas. Covid-19 si porta via una figura anticonformista della Chiesa trentina.

Padre Antonino (Giorgio) Butterini, scomparso a 79 anni.

Padre Giorgio Butterini se n’è andato stanotte, portato via da Covid-19, come alcuni altri cappuccini della provincia. Nato a Condino, oggi comune di Borgo Chiese, nel 1941, è stato per decenni una delle voci più conosciute e anticonformiste della Chiesa trentina. Frequentò le scuole al collegio della Cervara a Trento, fino alla laurea in teologia e all’ordinazione sacerdotale nel 1967 e quindi l'esperienza a Segonzano con padre Fabrizio Forti e padre Claudio Trenti, anche questi passati poi per Terzolas. 

Dopo essere stato priore della Badia di San Lorenzo di Trento per tre anni, nell’agosto 2014 venne trasferito al convento di Terzolas, dove ha risieduto fino alla corsa in ospedale di qualche giorno fa. Un trasferimento che a suo tempo alcuni avevano interpretato come una sorta di “confino”. E di battaglie scomode padre Antonino, questo il suo nome da cappuccino, ne ha condotte parecchie: tra quelle di maggior scalpore, nel 2008 la colletta cattolica per costruire una moschea a Trento e il conseguente scontro con il vescovo Luigi Bressan.

A Trento, padre Butterini ha legato in primo luogo la sua attività, fin dal 1977, alla Comunità di base di San Francesco Saverio; inoltre alla formazione dei fidanzati, all’Università della terza età, in compagnia dell’amico, ex prete, Piergiorgio Rauzi, al ruolo di bibliotecario in ITC, per il settore delle scienze religiose, a tante relazioni.

Tra le manifestazioni di cordoglio arrivate in queste ore al convento di Terzolas, vi è quella del Centro Studi per la Val di Sole, che ricorda “l’uomo di fede e il suo importante contributo al mondo della cultura”.



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