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Val di Sole: si allarga la rete di piste ciclabili

lun 12 apr 2021 23:04 • By: Carlo Antonio Franch

Una priorità, commenta il commissario della Comunità di Valle, Guido Redolfi. Un progetto da 5 milioni di euro

OSSANA. “Andando incontro alle priorità emerse dai World Cafè organizzati in Val di Sole, qualche anno fa, per vedere come spendere il Fondo Strategico Territoriale, era emersa una maggioranza, che indicava come priorità l’allargamento della rete di piste ciclabili – spiega Guido Redolfi, commissario della Comunità della Val di Sole -. Abbiamo terminato l’iter burocratico e adesso sono stati appaltati i lavori per la realizzazione del tratto Fucine, frazione di Ossana – località Laghetti di Vermiglio e, in Val di Rabbi, il tratto San Bernardo – Fonti”.

Questi tratti vanno a completare una rete di piste ciclabili che in futuro collegherà tutto il Trentino. Questo, nell’ambito di un accordo sovraregionale per dare vita ad una ciclovia dal Lago di Caldaro al Lago di Iseo, attraverso i passi della Mendola e del Tonale, collegando i tratti mancanti delle ciclabili esistenti.

Il patto per la promozione è già stato stipulato fra le Comunità della Valle di Sole e della Valle di Non, la Comunità montana di Val Camonica/Parco dell’Adamello e la Comunità comprensoriale Oltradige e Bassa Atesina. Per il tratto Fucine – Vermiglio, che si snoda per 5 chilometri lungo la sponda del torrente Vermigliana, i lavori esecutivi sono stati affidati alla ditta Martinelli & Benoni srl di Ronzo Chienis; alla gara hanno partecipato 17 imprese.

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La ciclo-pedonabile della Val di Rabbi, lunga circa 4 chilometri, è stata affidata al Consorzio Costruttori Trento, che hanno fatto un ribasso del 7,845 per cento su un costo complessivo di 1.474.451,26. I lavori sono stati aggiudicati il 10 aprile scorso. “Sono opere che possono incrementare di molto il turismo sostenibile, che poi si collegano ai tragitti per mountain bike in quota, una rete di sentieri che si sviluppa per 300 chilometri collegando tutti i rifugi e i ristoranti alpini dove si può pernottare. Le ciclabili incoraggiano molto anche il turismo familiare, per i residenti che amano passare qualche ora di relax pedalando in mezzo alla natura incontaminata – aggiunge Guido Redolfi -. C'è poi un altro nodo. Ci piacerebbe riuscire a concordare con la ferrovia Trento – Malé e in accordo con il Comune di Cles, in previsione della realizzazione del tratto di pista ciclabile di collegamento tra la Val di Non e la Val di Sole, la possibilità di creare una stazione di imbarco delle bici a Mostizzolo, all'uscita della galleria, in modo che i ciclisti non debbano arrivare alla stazione di Cis. Migliorerebbe anche la sicurezza”.

L’attuale pista ciclabile della Val di Sole si sviluppa quasi per intero lungo il percorso del Fiume Noce, per 35 km, da Cogolo di Pejo fino a Mostizzolo ricalcando il tracciato di antiche strade di collegamento o di strade arginali e di campagna. Il percorso non è impegnativo e copre un dislivello complessivo di 565 metri. Il tratti della ciclabile della Val di Sole si realizzeranno con il finanziamento del Fondo Strategico Territoriale, già costituito per circa 6,6 milioni di euro. "Abbiamo messo a bilancio 1,3 milioni di euro aggiuntivi e abbiamo chiesto alla Provincia altri 3,3 milioni per il completamento dei tratti mancanti e la messa in sicurezza di quelli pericolosi tra Mezzana e Pellizzano e Piano di Commezzadura - conclude Redolfi -. Con le risorse che dovessero aggiungersi, riusciremo così a dar esecuzione a tutto l'Accordo di programma compresa la sistemazione dell'area di sosta della Toresela rossa e anche l'area di sosta dell’incubatoio a Cavizzana. Opere che si potrebbero realizzare per un costo di 2 o 3 milioni”.



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