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Piccolo comune, grandi opere (23)

sab 24 apr 2021 14:04 • By: Alberto Mosca

A poco più di sei mesi dalle elezioni comunali, NOS Magazine intraprende un viaggio tra i comuni delle valli del Noce, ascoltando le voci dell’amministrazione e, dove presente, della minoranza. Stavolta andiamo a Cavizzana

Gianni Rizzi e una bella veduta notturna di Cavizzana (ph. Gianni Penasa - 2019)

CAVIZZANA. Gianni Rizzi è uno dei sindaci solandri al terzo mandato (con i colleghi di Caldes Maini, di Rabbi Cicolini e di Commezzadura Tevini). Per il comune più piccolo della valle non mancano progetti ambiziosi, attenti alla riqualificazione energetica e alla creazione di importanti infrastrutture di collegamento.

A sei mesi dall’inizio del suo terzo mandato, quali sono le opere al momento in fase di realizzazione?

A causa della Covid siamo in ritardo sul cronoprogramma in continuità dalla precedente amministrazione: tuttavia prosegue il nostro piano di attenzione all’ambiente e al risparmio energetico, portando a termine l’impianto a led per tutto il paese e nella sede municipale, per la quale procederemo pure alla sostituzione della caldaia e degli infissi. Inoltre sia sull’edificio comunale che a malga Cortinga alta verranno installati i pannelli fotovoltaici; tutti questi interventi ci permetteranno di risparmiare sulla spesa corrente. Ancora, il prossimo 5 maggio partiranno i lavori del parcheggio in centro paese con annesso parco, mentre ai primi di giugno toccherà ai lavori di posa della fibra ottica. Vanno quindi segnalati due incarichi relativi alla messa in sicurezza del paese: un vallo-tomo nei pressi della vasca dell’acquedotto comunale e un altro sulla Val del Rì. Da parte del servizio opere stradali sono partiti gli incarichi progettuali per l’opera di sistemazione della strada provinciale di accesso al paese, già finanziati nel 2018.

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Infine, abbiamo concluso la cancellazione dell’usufrutto della ex-canonica a favore della parrocchia; dopo i primi incontri intercorsi con i Servizi provinciali, in fase di assestamento di bilancio provinciale, si saprà se sarà possibile ristrutturare l’edificio. Si cercherà di metterlo in sicurezza, allargando la strada e dagli spazi ricavati si creeranno delle sale ad utilizzo sociale. Vi sono poi due opere che abbiamo fortemente voluto…

Di cosa si tratta?

Grazie alla collaborazione con US Solandra, finalmente, dopo una lunga attesa, avremo gli spogliatoi a servizio del nostro campo sportivo che, ricordo, è l’unico a norma per le gare degli esordienti in bassa valle. E poi, a luglio partiranno i lavori di adeguamento della strada di collegamento al Verdé, in collaborazione con il comune di Cles. Finanziata sui fondi PSR (Piani di sviluppo rurale), è un’opera attesa fin dalla fine degli anni Sessanta, grazie alla quale in 8-10 km si potrà arrivare sul Peller.

Vi sono altre opere da portare a termine in una prospettiva di fine consigliatura?

Stiamo lavorando per arrivare al 2022 con opere molto importanti di miglioramento della viabilità all’interno del paese; ancora sul PSR, nel 2022-2025 cercheremo di arrivare alla ristrutturazione della cascina di malga Cortinga bassa. In generale vorrei rivolgere un ringraziamento ai consiglieri e a tutti gli uffici per una continua collaborazione che ci permette di portare a casa importanti progetti. Siamo continuamente attenti alla possibilità di accedere a nuovi contributi di settore per ulteriori opere.

Il programma di opere illustrato fa pensare che anche i comuni piccoli abbiano diritto a esistere e progredire…

È cambiato il vento; dopo il referendum del 2016 sulla fusione dei comuni della bassa Val di Sole, appare azzeccata l’idea di rimanere comune autonomo. D’altro canto, abbiamo esempi di sindaci di comuni nati da grandi fusioni, che non hanno “resistito” oltre al primo mandato. Il tempo delle fusioni “volute a tutti i costi” è stato molto pesante ma è passato. Abbiamo idee, fondi per realizzarle, un consiglio comunale rinnovato ed eterogeneo. La prospettiva non ci manca. Anche per quanto riguarda l’organizzazione comunale abbiamo buoni risultati nella gestione degli uffici e una buona collaborazione con Malé e le altre amministrazioni associate.
Adesso dobbiamo far fronte alla pandemia, ma poi con tutte le opere portate a termine e un clima più sicuro si cercherà di ricreare la socialità della quale ora sentiamo grande mancanza. Noi per parte nostra andiamo avanti. 



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