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Avviciniamo TM a tutto il sistema turistico

mer 28 apr 2021 15:04 • By: Alberto Mosca

Gianni Battaiola, nuovo presidente di Trentino Marketing: "Dobbiamo interpretare al meglio i nuovi scenari"

TRENTO. Gianni Battaiola, albergatore di Dimaro Folgarida e presidente provinciale di Asat, incarico che Battaiola manterrà, è il nuovo presidente di Trentino Marketing. Con lui approfondiamo le priorità di un impegno che arriva in un momento di passaggio cruciale per il turismo trentino.

Presidente Battaiola, come affronterà questo incarico?

Sono molto soddisfatto, anche perché questa nomina viene da lontano: da tempo il mondo ricettivo chiedeva di fare parte di Trentino Marketing in qualità di portatore di interessi, premessa per poter avviare dei ragionamenti a 360 gradi. Era stata una promessa elettorale del presidente Fugatti e dell’assessore Failoni, che è stata mantenuta. Arriviamo in un momento complicato, che speriamo possa essere presto post-pandemico. Sappiamo che da qui in avanti il turismo sarà diverso da quello che conoscevamo prima, con un grande cambiamento nelle esigenze del turista, nelle modalità di spostamento, nella scala delle priorità: un cambiamento che impone una necessità di evoluzione anche nella macchina promozionale, che lavora bene ma che dovrà interpretare al meglio i nuovi scenari.

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In particolare, quali sono le strategie che mette al primo posto?

La costruzione di un nuovo rapporto con l’ospite, l’apporto del mondo digitale nella scelta della vacanza, la comunicazione con l’ospite, sono temi sui quali ci concentreremo molto. Inoltre, vedo come strategico un ulteriore avvicinamento di Trentino Marketing a tutto il sistema turistico: per attivare economie di scala e insieme recitare un ruolo importante rispetto alle Ata (Azienda territoriale d’ambito, ndr) e al loro finanziamento pubblico; dobbiamo ragionare insieme al servizio di tutto il sistema, per il benessere di tutte le imprese del turismo e dell’indotto. Vi sono poi i temi delle strategie contenute nel nuovo Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (approvato dal Parlamento ieri, ndr), l’agenda 2030, il coinvolgimento di tutto il territorio su piani condivisi e ragionati. Proiettiamo in alto il Trentino e facciamo che le ricadute siano omogenee sul territorio.  

Qual è la sua prima preoccupazione?

Azzeccare i momenti giusti per comunicare al resto del mondo cosa avviene in Trentino: sapere come attirare ospiti sul territorio, fare percepire Trentino Marketing come un’entità funzionale ad una valorizzazione dell’intero sistema.

Come vede la possibile fusione tra le Apt delle valli di Non e Sole, a partire dal 2023? Ci sarà davvero?

Personalmente penso a una fusione di prodotto più che di Apt: già quando si ragionò sulla riforma e sui territori evidenziammo che per noi era più strategica una visione di Ata di prodotto più che di territorio, con sovrastrutture funzionali alla sinergia delle strategie. Capisco l’attaccamento al territorio, ma è su altre questioni che dobbiamo fare un ulteriore salto di qualità. Dobbiamo andare all’esterno a prendere i clienti, ragionare insieme sulle esigenze dell’ospite; una volta definiti questi aspetti, la decisione su ‘fusione sì, fusione no’, verrà da sé. Prima di tutto, mettiamoci nei panni dell’ospite.



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