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Rossi: «Per i meleti, la val di Non pompi l’acqua del lago»

ven 07 mag 2021 15:05 • By: Lorena Stablum

Il consigliere provinciale interviene sul progetto di condotta irrigua voluta dal settore agricolo noneso

VAL DI SOLE. «Mi pare una colossale presa in giro. Mi auguro che la Val di Sole dica di no». L’ex governatore della provincia e consigliere provinciale passato ad Azione Ugo Rossi interviene sulla questione del lungo tubo irriguo che il settore agricolo della Val di Non vuole realizzare per portare l’acqua del fiume Noce dalla Val di Sole ai meleti. Lo fa senza mezzi termini, anche da «solandro», dice, dopo aver evitato a lungo di fare facile demagogia considerato anche il ruolo da amministratore provinciale rivestito fino a qualche anno fa. «Ma – commenta -ora è giunto il momento di alzare la voce. Non si possono mettere l’una contro l’altra due valli. Si rischia di avere delle reazioni, come quelle che si sono avute che sono pienamente giustificate (Qui l'articolo). 

Nelle attività economiche ci sono dei fattori di produzione che vanno contemplati, come il costo per l’energia elettrica o della manodopera ecc. e ogni attività economica li sostiene e se li paga.

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Ecco è ora e tempo che sia il settore agricolo della Val di Non a sopportare questi costi. È corretto che vi possa essere anche il sostegno pubblico ma non sia l’ente pubblico a sopportare tutti i costi». Rossi, quindi, rilancia l’idea di prelevare l’acqua dal lago di santa Giustina. «L’acqua in Val di Non c’è già – aggiunge infatti – ed è dentro il lago. Si usi quel bacino per irrigare i meleti. Dicono che costa: se è così, costa un po’ di più o sarà necessario ripartire i costi su qualcuno… pazienza! Credo che per l’ambiente, si possa sopportare qualche sacrificio in più. Per la Val di Sole l’ambiente è un fattore importante di competitività turistica. Ciò significa posti di lavoro e, di conseguenza, una limitazione allo spopolamento della montagna. Mi auguro che la Val di Sole sia ferma nel dire di no. Il percorso da fare è utilizzare quella risorsa resa disponibile dalla diga e, se quella non è la soluzione adeguata, se ne inventi un’altra».

Dalla Val di Sole il no è piuttosto unanime, e anche i sindaci si sono mostrati piuttosto perplessi sebbene si siano detti disponibili a sedersi al tavolo della discussione per capire quali eventuali opportunità si possono aprire per la valle. Anche su questo Rossi è chiaro: «E quali sarebbero le compensazioni? – chiede ironico il consigliere – La realizzazione di progetti di mobilità alternativa? Sono cose che bisogna fare comunque. Se osservo bene, vedo che questa Giunta ha fermato l’investimento sul trampolino di Pellizzano, la sistemazione del tratto delle Croze è ferma nonostante i fondi siano già stati stanziati, a Dimaro il campeggio è sparito e non si sa se i soldi ricevuti dal titolare saranno investiti né dove. Un altro investimento, questo sì di prospettiva, come la nascita di una società unica per lo sci è fermo e nessuno dice nulla. Venendo alle cose demagogiche, le strade solandre sono un disastro con un asfalto che ha buchi dappertutto. Mi si dica: quali sono le compensazioni previste? – incalza ancora Rossi -. Queste sono tutte cose che sono nella logica della programmazione provinciale e che vanno fatte in base alle risorse disponibili nel bilancio della Provincia. Ci dicano invece perché hanno abbandonato il progetto di pompare l’acqua dal lago».



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