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Un futuro per Castel Malosco (32)

lun 24 mag 2021 09:05 • By: Alberto Mosca

A poco più di sei mesi dalle elezioni comunali, NOS Magazine intraprende un viaggio tra i comuni delle valli del Noce, ascoltando le voci dell’amministrazione e, dove presente, della minoranza. Stavolta andiamo a Borgo d’Anaunia

BORGO D’ANAUNIA. Daniele Graziadei guida il comune nato dalla fusione tra Fondo, Malosco e Castelfondo: con lui scopriamo i progetti in corso dell’amministrazione; dall’altra parte del consiglio comunale, Paola Marches afferma: “Troppo sbilanciati su Castelfondo”.

A sei mesi dalle elezioni, quali sono i primi risultati raggiunti?

Graziadei. Seguendo il programma elettorale, siamo in fase di progettazione preliminare per il ponte tibetano a Castelfondo, opera compresa nel Fondo Strategico Territoriale, dopo le travagliate vicende dei mesi scorsi, con i ricorsi amministrativi che hanno bloccato temporaneamente le opere programmate nel Fondo. Inoltre, altre opere in fase sono il parco nel rione “a l’aca” con la progettazione di un percorso naturalistico, e l’allargamento della strada per Dovena, in un tratto di 1,1 km pericoloso. L’opera si rende necessaria per favorire l’accesso all’area camper e al bacino del consorzio irriguo, zona in forte sviluppo e attrattiva per i turisti; i lavori impiegheranno circa 3,5 milioni di euro per i quali abbiamo in corso la richiesta di finanziamento. Ancora, a Malosco andrà prossimamente in appalto l’allargamento di via Santa Tecla, mentre va avanti il discorso turistico per il lago Smeraldo, con il rifacimento delle aree di sosta e la sistemazione delle aree verde.

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Infine, si provvederà allo svuotamento del lago per le operazioni di pulizia del fondo e di collaudo della diga.

Marches. Stiamo lavorando nella commissione da me presieduta al nuovo statuto e al nuovo regolamento, portando avanti questo importante lavoro di redazione. Manterremo fede alle istanze che abbiamo raccolto tra i cittadini, per preservare un’identità ai tre ex-comuni nonostante la fusione.

Che giudizio dà dell’operato della minoranza?

Graziadei. La nostra disponibilità è piena, anche attraverso l’istituzione di commissioni e della conferenza dei capigruppo; non nego che a volte abbiamo due concetti diversi di collaborazione, ho visto battaglie portate avanti su questioni procedurali che creano tensione negli uffici. Tuttavia siamo aperti a valutare proposte costruttive e a portarle avanti insieme. Abbiamo affidato la presidenza della commissione statuto alla minoranza e lavoriamo con una buona collaborazione e una discussione costruttiva.

Che giudizio dà dell’operato della maggioranza?

Marches. Per quel che mi riguarda il compito è faticoso. La Maggioranza da un lato chiede collaborazione ma dall'altro non ci permette di esercitare il nostro mandato nel pieno delle nostre prerogative e adotta comportamenti ostruzionistici.  Da ultimo, per esempio, non sono stati depositati nei termini i documenti per l'approvazione del bilancio e del documento unico di programmazione per cui, dopo la mia segnalazione al Revisore, il Sindaco ha sospeso la votazione in consiglio. Dal mio punto di vista non posso dire che l'Amministrazione stia lavorando bene. Sintomatico il fatto che un Comune che conta oltre 2.500 abitati, reduce da nove mesi di commissariamento, sia costretto ad oltre 3 mesi di esercizio provvisorio del bilancio. Mi pare anche di poter rilevare un certo malumore dei cittadini, oltre alla sempre più diffusa considerazione del fatto che due dei tre ex comuni sono sottorappresentati sia in Consiglio che in Giunta e questo comporta uno sbilanciamento che si nota sulla distribuzione degli incarichi, delle risorse economiche e finanche delle differenze di trattamento. 



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