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Cercen: dopo un anno difficile, prospettive positive

mar 01 giu 2021 17:06 • By: Alberto Mosca

Alessio Rauzi: Abbiamo portato in assemblea un bilancio dignitoso, che non ci lascia soddisfatti e ci sprona a migliorare

CALDES. “Abbiamo portato in assemblea un bilancio dignitoso, ma naturalmente non ci lascia soddisfatti e ci sprona a migliorare”. Alessio Rauzi commenta così l’esito dell’assemblea dei soci del Caseificio Comprensoriale Cercen, tenutasi stamattina alle Contre di Caldes, una sede ideale, semi aperta e quindi adatta alla giusta osservanza delle norme di distanziamento e areazione.

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E dopo il saluto del sindaco di Caldes Antonio Maini, i lavori hanno evidenziato una situazione delicata, in cui non manca un cauto ottimismo per il prossimo futuro.

“Indubbiamente viviamo un momento di difficoltà, ma non drammatico – spiega Rauzi – abbiamo un leggero arretramento causato dalla pandemia, ma che è generale; in particolare hanno lavorato poco i punti vendita, la vendita diretta, il settore Horeca”.

Tuttavia le prospettive inducono ad un cauto ottimismo: “Speriamo in questa stagione estiva, che sia nella norma e per la quale vediamo buone prospettive; ancora di più sarà la ripresa nella prossima stagione invernale, totalmente mancata nell’ultimo anno; chiudiamo il bilancio a 0,52 euro/kg, non siamo soddisfatti, dobbiamo migliorare; ma si deve anche tenere presente che a causa del tempo di stagionatura, è solo dopo due anni che possiamo valutare appieno la situazione”.

Il Caseificio Cercen, che ha sede a Terzolas, venne fondato nel 1971 e pertanto quest'anno compie mezzo secolo di vita: "Un traguardo importante - commenta Rauzi - per il quale pensiamo a qualche iniziativa celebrativa, anche se al momento non abbiamo progetti precisi".



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