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Predaia, si cerca una soluzione per lo svincolo di Dermulo (34)

dom 06 giu 2021 18:06 • By: Lorena Stablum

A qualche mese dalle elezioni comunali, NOS Magazine intraprende un viaggio tra i comuni delle valli del Noce, ascoltando le voci dell’amministrazione e, dove presente, della minoranza. Stavolta andiamo a Predaia

PREDAIA. Un Comune complesso, di quasi 7.000 abitanti, nato da un’ampia fusione che ha unito i territori comunali di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò. A guidarlo, dallo scorso autunno, è Giuliana Cova, alla sua prima esperienza amministrativa, che a NOS Magazine spiega quanto portato avanti finora. Dall’altro, il giovane Loris Odorizzi, capogruppo di minoranza, vuole più visione e progettualità da parte dell’amministrazione e chiede: “Come si intende valorizzare le potenzialità di Predaia?”

Qual è la situazione del comune a otto mesi dalle elezioni?

COVA. Avevamo la consapevolezza e ora ne abbiamo anche la conferma che il Comune di Predaia è un Comune complesso, con numeri importanti e che richiede molto lavoro dal punto di vista organizzativo: conta 7.000 abitanti suddivisi su 14 frazioni, ci cono 13 cimiteri, 3 parchi gioco oltre a 3 plessi scolastici, 3 scuole d’infanzia, un centinaio di associazioni, 9 Asuc e 11 consorzi irrigui. Di questo non ci siamo stupiti e così come siamo consapevoli che l’amministrazione precedente ha fatto molto. C’è stata una fusione molto, molto importante che richiede ancora qualche aggiustamento dal punto di vista organizzativo. Nell’ente pubblico tutto è sempre molto rallentato ma stiamo andando avanti passo dopo passo. La giunta è molto coesa, ci stiamo dando tutti daffare e siamo convinti che il nostro comune abbia grandi potenzialità in termini di patrimonio e di capitale umano e imprenditoriale e culturale.

ODORIZZI. Ci troviamo in un comune complesso e probabilmente troppo grande. Come minoranza esercitiamo la nostra funzione di controllo e verifica, con atteggiamento propositivo e mai polemico. Non ci interessa portare avanti battaglie contro, ma ci interessa lavorare per la comunità: abbiamo votato proposte della maggioranza che riteniamo utili, mentre altre volte ci siamo opposti. Nonostante le dichiarazioni della prima seduta di consiglio durante la quale la sindaca si era detta pronta a tracciare un bilancio dopo i primi 6 mesi, non lo abbiamo ancora visto. Non credo sia corretto dare una valutazione dopo così poco tempo vista anche la delicata situazione in cui uffici e personale sono stati costretti a operare. Certo sul decoro e la cura del territorio ci saremmo aspettati qualche sforzo in più...

Quali sono i risultati raggiunti nel Comune in questi primi mesi di amministrazione?

COVA. Abbiamo previsto opere e investimenti che puntano, da un lato, alla tutela del territorio, e dall’altro, alla sostenibilità e all’ecosostenibilità. Quindi, abbiamo effettuato interventi di miglioramento e alla messa in sicurezza della viabilità con una particolare attenzione al decoro urbano, alla sistemazione e rifacimento del sistema idrico in diverse frazioni del paese. Stiamo portando avanti interventi di manutenzione straordinaria per l’efficientamento degli edifici comunali. Vogliamo, quindi, realizzare anche due centraline idroelettriche sull’acquedotto e abbiamo stanziato 2 milioni per intervenire sull’illuminazione pubblica. Riteniamo strategico, infatti, reperire risorse in parte corrente del bilancio e questo lo si fa, da un lato, lavorando per ridurre le spese e dall’altro realizzando opere che diano redditività.

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Per quanto riguarda il verde pubblico, abbiamo stanziato 550.000e euro per sistemare la zona del Lago di Santa Giustina e consentire così l’apertura estiva già a partire da giugno. Dal punto di vista sociale, abbiamo scelto di sostenere le famiglie accettando tutte le richieste di assunzione pervenute nell’ambito dell’ex Azione 19, stiamo proseguendo con lo Sportello Amico e abbiamo aiutato gli anziani attivando un servizio di prenotazione dei vaccini. Anche sul fronte della cultura abbiamo fatto molto.

ODORIZZI. Dal consiglio sono state approvate perlopiù modifiche di carattere organizzativo e regolamenti, a nostro avviso anche frettolosamente. Basti pensare alle consulte, le quali ancora oggi non hanno ancora un ruolo chiaro e definito: su questo punto abbiamo chiesto (invano) di aprire una discussione.

Sindaco, qual è il suo giudizio sull’operato del gruppo di minoranza?

COVA. Con il gruppo di minoranza abbiamo un buon rapporto. I programmi che entrambe le liste avevano preparato si discostavano in pochissime cose. Siamo in linea e abbiamo una visione comune. C’è collaborazione anche se ci piacerebbe collaborare ancor di più. Purtroppo il tempo è poco, le cose da fare sono molte e spesso bisogna decidere con urgenza e così spesso non si riesce a condividere di più le scelte. In consiglio abbiamo delle persone di un certo spessore, che capiscono bene le questioni. Cercheremo di trovare il modo per collaborare di più anche perché siamo qui tutti impegnati per raggiungere il bene comune e solo lavorando insieme possiamo raggiungerlo.

Odorizzi, qual è il suo giudizio sull'operato dell'amministrazione?

ODORIZZI. Dal punto di vista operativo va riconosciuta la tempestività della risposta specialmente di alcuni assessori, ma si corre il rischio di prendere decisioni spesso frettolose: che senso ha togliere il trasporto pubblico leggero senza prima prevedere un'alternativa? Lo stesso discorso vale sulla rimozione da un giorno all'altro dei cestini dei rifiuti o sull'abbattimento di alcuni alberi dalle nostre frazioni. Osservando le cose con uno sguardo più ampio invece, notiamo una mancanza di visione e di progettualità: oltre ai lavori pubblici, è necessario anche chiedersi dove vuole andare il nostro Comune e quali sono le azioni da intraprendere per valorizzarne tutte le potenzialità. Ci auguriamo nei prossimi mesi di iniziare a discutere di queste tematiche poiché a oggi non sono nemmeno state convocate le commissioni e il consiglio si tiene tuttora in videoconferenza. La sicurezza prima di tutto ma che questo non diventi un pretesto per non coinvolgere i consiglieri di maggioranza e minoranza.

Quali sono i temi urgenti e/o le priorità sulle quali si dovrebbe concentrare l'attenzione dell'amministrazione?

COVA. La viabilità in generale è uno dei temi principali su cui intendiamo lavorare. C’è da fare moltissimo sulla manutenzione stradale. In bilancio, abbiamo aumentato questo capitolo per intervenire su quelle situazioni che ne abbiano necessità.

ODORIZZI. Decoro urbano, riformazione della Consulta, programmazione opere anche strategiche per lo sviluppo turistico ed economico (ponte ciclopedonale, ad esempio). Riorganizzazione uffici comunali e assunzione di nuovo personale, speriamo che sotto questo aspetto il nuovo segretario segni un cambio di passo.

In tema di viabilità situazioni critiche si riscontrano a Dermulo e rispetto alla viabilità tra Segno e Mollaro. Ci sono novità?

COVA. La situazione di Dermulo è la priorità assoluta sia per garantire la sicurezza di automobilisti e sia per permettere una maggiore qualità della vita agli abitanti. Abbiamo avuto una serie di incontri con la Provincia. Il progetto, che vedeva la realizzazione di una rotatoria piana, era stato sostanzialmente bocciato dagli operatori economici. Ora abbiamo in mente un progetto più strutturato. La situazione di Dermulo non interessa solo l’abitato ma tutta la Val di Non e anche la Val di Sole. Siamo in collegamento con gli operatori economici e i portatori d’interesse per far fronte comune su questo tema. Anche a Mollaro esiste un problema di viabilità, ma vogliamo affrontarlo in maniera complessiva, disegnando un progetto in ottica di sviluppo che tenga conto delle esigenze della popolazione e degli operatori. Rispetto a qualche anno fa, infatti, lo scenario di Mollaro è cambiato tanto che molte famiglie vengono da fuori per abitare in questa frazione. Vorremo quindi portare avanti un ragionamento che non si limiti alla viabilità, ma che ricomprenda anche lo sviluppo di zona residenziali.

ODORIZZI. Una tematica di cui si discute da anni, ricordiamoci che anche se siamo sul territorio di Predaia è un problema che si ripercuote su più comuni e valli. Credo che con i nuovi strumenti finanziari messi in campo anche dall'UE si possa pensare all'individuazione di una soluzione definitiva. Non penso manchino gli studi sulle possibili soluzioni.

Cosa ne pensa del dibattito che si sta consumando sul tema dell'acqua con il progetto di condotta irrigua che si pensa di realizzare dalla Val di Peio alla val di Non?

COVA. Per come ci è stato illustrato, è un progetto valido che guarda al domani. Così come ci è stato spiegato che il prelievo di acqua dal fiume Noce non andrà a compromettere lo stato di salute dell’ambiente fluviale. Naturalmente, poi, saranno necessarie le opportune verifiche. Appurato questo, non vedo il problema, ma vedo un modo naturale di usare una risorsa come l’acqua senza dover ricorrere a pompe e all’utilizzo di energia elettrica. Credo che questo progetto possa portare vantaggi non solo in Val di Non ma a tutte le valli vicine: il benessere di un territorio si diffonde anche a quello vicino.

ODORIZZI. Il tema è di attualità in tutto il mondo, le Valli del Noce e l'agricoltura di cui essa ne è piena espressione stanno facendo da anni la loro parte in modo importante, basti pensare a come si sono evoluti i sistemi di irrigazione. Un investimento che non va visto solo sotto l'aspetto agricolo ma come un unicum tra agricoltura, turismo, sostenibilità ambientale e di servizi al cittadino delle due valli.



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