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Un green pass d’altri tempi

ven 23 lug 2021 11:07 • By: Alberto Mosca

I lasciapassare sanitari: uno strumento di circolazione sempre esistito e che avevamo dimenticato

Il green pass non è poi una novità. Lungo i secoli sono state numerose le epidemie che hanno colpito l’Europa, costringendo a migliorare progressivamente i sistemi di controllo degli spostamenti, di quarantena, di chiusura di strade, paesi, valli.

Niente di nuovo insomma, come attesta questo “green pass”, o meglio con le parole di allora “attestato di sanità”, o “lasciapassare” che nel 1564 il nobile Sigismondo Thun rilasciò al suo agente Michele Pezzen, che doveva recarsi in missione e Trento.

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Il tempo era quello di una di una delle tante epidemie che affliggevano i secoli passati e per questo l’autorità del Thun, uno degli uomini più potenti della regione trentino-tirolese nei decenni centrali del Cinquecento, protagonista del Concilio di Trento, i cui atti firmò in nome dell’imperatore Ferdinando.

Nell’atto il nobile attestava che il Pezzen era “per grazia di Dio sano da ogni mal contagioso”, inviato a Trento per occuparsi di alcuni “negozi” e per il quale si assicurava in fede di poter “senza sospetto lassar passare”.



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