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Casolét: serve rispetto per il lavoro e i saperi di un territorio

gio 05 ago 2021 09:08 • By: Alberto Mosca

Antonio Maini, fiduciario della Condotta Slow Food Terre del Noce, interviene sul caso della svendita del formaggio solandro presidio Slow Food

CALDES. “Non è solo il prezzo che dà valore a un prodotto. Ma cogliendo quest’occasione, senza ira, vogliamo evidenziare gli aspetti complessivi del valore di un presidio Slow Food come il Casolét”. Così Antonio Maini, fiduciario delle Terre del Noce e componente del comitato esecutivo di Slow Food Trentino Alto Adige, commenta l’iniziativa di una locale catena commerciale (Leggi l'articolo qui) che ha messo in (s)vendita il celebre formaggio solandro a metà prezzo.

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Il valore non si limita al solo sinonimo di prodotto tipico locale – prosegue Maini - ma riguarda anche il rispetto del lavoro del produttore e i saperi che un territorio custodisce attraverso le tradizioni locali. Il prezzo dovrebbe essere misurato su tutti questi aspetti.

Non entro nell’ambito commerciale, che ha i propri sistemi – prosegue Maini - ma rimarco come sia necessario approcciarsi al tema della valorizzazione di un prodotto gastronomico secondo logiche conoscitive, ambito in cui Slow Food si impegna particolarmente.

Si vuole tenere alta l’attenzione sui presìdi, cercando di stimolare argomentazioni non di scontro ma di costruzione di una comune conoscenza del valore che essi hanno non solo per la filiera produttiva, ma per l’intero territorio”.


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