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Una petizione online per dire no alla riapertura della discarica

gio 26 ago 2021 19:08 • By: Alberto Mosca

Attivamente Insieme: «Una minaccia non solo per gli abitati di Dimaro Folgarida, ma per tutta la Valle di Sole»

DIMARO FOLGARIDA. “No alla riapertura della discarica di Monclassico. Senza se e senza ma!” Con questo grido di battaglia del capogruppo Alessandro Fantelli, è partita stamattina su change.org la petizione promossa dal gruppo di minoranza Attivamente Insieme: una petizione che in meno di un’ora, al momento in cui scriviamo, ha raccolto 104 firme. La petizione sarà inviata alla giunta provinciale trentina. Del tema si è occupato proprio ieri sera il consiglio comunale (qui il resoconto).

“Lo smaltimento dei rifiuti – si legge nel documento che accompagna la petizione - è certamente fonte di problemi economici, ambientali, sociali e sanitari, oltre che di preoccupazioni e tensioni nella popolazione che abita vicino agli impianti di trattamento. Non si possono ignorare gli effetti sulla salute pubblica delle modalità di trattamento dei rifiuti, e quindi è raccomandabile l’adozione di azioni di protezione della popolazione esposta. La principale fonte di emissione in atmosfera è costituita dal bacino di discarica, con particolare riferimento alle sostanze tossiche ed ai composti organici volatili. Tali emissioni benché captate dalla rete per il biogas e quindi bruciate restano un fattore di pericolo.

Altre sorgenti di emissioni diffuse sono costituite dalla movimentazione del rifiuto all’interno della discarica e lungo le vie di percorrenza, che possono dar luogo ad emissione di polveri.

La presenza di impianto di trattamento del refluo aeriforme con sistema di deposito del percolato mina ancora lo stato del sedime della discarica. Le acque meteoriche delle coperture e delle aree non interessate dai rifiuti rimangono fonte di pericolo. L’area appena circostante la discarica è caratterizzata dalla scarsa presenza di edifici ad uso abitativo, ma le principali sorgenti di inquinamento, nell’aria, nell’acqua, nel suolo, le visuali paesaggistiche, anche quelle sonore, restano una minaccia non solo per gli abitati di Dimaro Folgarida, ma per tutta la Valle di Sole.

Il Comune di Dimaro Folgarida, e tutta la Valle di Sole, fondano la propria economia sul settore turistico. Pertanto, oltre che al problema sanitario, ambientale e paesaggistico, questo Comune rileva l’incidenza negativa della visibilità di impianti di smaltimento di rifiuti nell’area prossima e di accesso ai due Parchi naturali, Adamello Brenta e dello Stelvio.

Attualmente, a discarica inattiva, ed alla sommità della medesima, è stata creata la stazione di trasferenza, unica per la valle, area attrezzata dove viene convogliato il rifiuto secco, compattato e trasportato agli impianti finali di smaltimento. A poca distanza, ed a servizio di tutta la Valle di Sole sorge il centro di recupero zonale, ove possono accedere le utenze non domestiche o ditte insediate nell’ambito territoriale della Comunità. Che la centralità territoriale del Comune sia fonte di solo oneri e che spesso si tenda a delegare ad altri il compito di preoccuparsi per l’ambiente e per la salute con la falsa speranza che ci sia tutto il tempo di agire e che la situazione non sia attualmente preoccupante, non fa parte della mentalità della nostra gente.

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La riapertura della discarica è un problema che affliggerà le generazioni presenti e future, ed ora ci si deve rendere conto che ogni gesto volto a recuperare l’equilibrio ambientale è fondamentale per evitare danni irreparabili per la salute del nostro territorio.

Osservato che le previsioni del 4° aggiornamento del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2175 del 9 dicembre 2014, sono rimaste in parte inattuate in quanto da un lato le soluzioni tecniche individuate – trattamento del rifiuto residuo e produzione di un combustibile solido secondario (CSS) - non hanno trovato sviluppo, analogamente a quanto successo a livello nazionale, per questioni normative e per le fluttuazioni della domanda di tale sottoprodotto, dall'altro gli accordi con altri impianti di termovalorizzazione si sono rivelati complessi e onerosi

Rilevato che ad oggi sul territorio provinciale è attiva una sola discarica, localizzata a Trento in località Ischia Podetti, che è destinata a esaurirsi in tempi brevi e che qualsiasi lavoro di ampliamento potrà solo (e per un tempo stimabile in massimo 2 anni circa) allungare la vita utile della discarica ma non potrà in alcun modo rappresentare una soluzione strutturale e la conseguente chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti.

Condiviso che non si può prescindere dalla realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuto residuo, alternativo alla discarica, dimensionato sull'effettiva produzione di rifiuti che rimangono a valle delle iniziative di riduzione e di raccolta differenziata sopra richiamate, e realizzato secondo la migliore tecnica disponibile dal punto di vista economico, tecnologico e ambientale;

Convenuto che l’impegno suddetto non sarà di pronta realizzazione e che il rischio di mantenere aperta e addirittura ampliata nella cava a lato la discarica di Monclassico sia facile profezia

Convenuto che il Comune di Dimaro Folgarida, e ancora prima della fusione l’ex Comune di Monclassico, hanno abbondantemente contribuito sacrificando negli ultimi anni il proprio territorio a favore della più ampia accezione di comunità e di solidarietà al fine della soluzione dei problemi di che trattasi;

Convenuto che l’amministrazione e la popolazione chiede criteri di priorità per lo sviluppo di tecnologie pulite, ideazione e messa in commercio di prodotti che non contribuiscano o diano un contributo minimo alla produzione di rifiuti ed all’inquinamento, miglioramenti tecnologici per eliminare la presenza di sostanze pericolose nei rifiuti e un ruolo attivo delle amministrazioni pubbliche nel riciclaggio dei rifiuti e loro utilizzo come fonte di energia;

Convenuto che la popolazione ed in particolare gli abitanti residenti nell’area limitrofa hanno manifestato contrarietà alla riapertura della discarica di Monclassico per le implicazioni negative alla salute per inquinamento del suolo, inquinamento dell’aria, inquinamento acustico, e per il negativo impatto ambientale;

Per tutti questi motivi:

La popolazione chiede alla Provincia autonoma di Trento di non riaprire la discarica di Monclassico ma di trovare soluzioni alternative e di prospettiva per la gestione dei rifiuti in Trentino! No alla riapertura della discarica di Monclassico”. 

 Per firmare le petizione:

Press Ctrl-c to copybit.ly/3sPSs6bbit.ly/3sPS


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