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Alice e Lorenzo, un'estate in malga

dom 19 set 2021 17:09 • Dalla redazione

Con la Desmalgada si è chiusa in Val di Peio la Festa dell'Agricoltura

VAL DI PEIO. Lui, Lorenzo, è uno studente diciassettenne di Codogno. Lei, Alice, di Bormio, ha sei anni in più e una smodata passione per gli animali. Entrambi sono stati accomunati dall’aver fatto la scelta di trascorrere i propri mesi estivi ad alta quota, in una malga in Val di Peio, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio trentino, dedicando la propria estate, 7 giorni su 7, alle 103 mucche della Malga Pontevecchio a 1767 metri di altitudine. L’inizio di un percorso che sperano li aiuti a costruirsi un futuro a contatto con la natura.

La loro giornata tipo: sveglia tra le 5 e le 6 del mattino per sottoporre le vacche alla prima mungitura. Poi via verso il pascolo lontano dalla malga dove trascorreranno tutto il giorno. Nel pomeriggio: seconda mungitura e pulizia degli animali. “Non c’è possibilità di riposo. Le mucche vanno custodite ogni giorno. Devi adattarti ai loro bisogni e soprattutto impari a tarare la tua giornata ai ritmi della natura - spiega Alice, mentre la sua pecora di nome Nana le rimane sempre attaccata al fianco -. Lei l’ho portata con me quando mi sono trasferita in questa malga – racconta -. La sua mamma aveva partorito tre agnellini e lei non cresceva abbastanza perché i fratelli le ‘rubavano’ il latte. Quindi l’ho sostanzialmente adottata: fino a poche settimane fa beveva latte col biberon 5 volte al giorno.

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Ormai è diventato un animale domestico e mi segue dappertutto”.

Una vita diversa da quella di molti altri che però ad Alice sta insegnando molto: “Questa esperienza ti insegna la pace interiore, ti trasmette l’importanza di riconnettersi con la natura, con i suoi ritmi, con i rumori naturali. Il mio sogno è continuare a lavorare nelle malghe e magari aprirne una mia”.

Speranza condivisa da Lorenzo. Per lui, che frequenta l’Istituto agrario e da adolescente ha dovuto vivere in prima linea la furia del Covid nel comune diventato simbolo della prima feroce ondata pandemica, la vita in malga è però, oltre che una tappa di formazione, anche una sorta di rinascita: “Stare in qualche modo isolato dalla frenesia del mondo - spiega - è utile a disintossicarsi dallo stress accumulato. Ma l’aspetto più importante che mi fa consigliare ai miei coetanei un’esperienza in malga è il fatto che diventa una straordinaria occasione di problem solving. Quando sei in mezzo ai monti da solo con tanti animali, devi imparare a risolvere da solo i problemi quando capitano, impari a fare di tutto e a cavartela da solo”.

A Lorenzo la passione per malghe e allevamento è iniziata già prima dell’emergenza Covid. “Tre anni fa, ho convinto i miei genitori a trascorrere un’intera giornata e una notte in una malga dalle nostre parti. È stata una sensazione unica che mi ha fatto capire che una professione che preveda un rapporto stretto con animali e natura è probabilmente la mia strada. Mi piacerebbe proseguire anche dopo gli studi, magari partendo con un allevamento di oche, che ha costi di avvio produzione più contenuti”.

Per Alice e Lorenzo la conclusione simbolica della loro estate in malga è avvenuta oggi quando sono scesi da Malga Pontevecchio fino a Cogolo di Peio per la tradizionale Desmalgada che riporta gli animali nei rifugi invernali. Un trionfo di musica e colori nel quale le mucche percorrono le vie del paese “agghindate” con campanacci e fiori, accompagnate dalla banda e dai costumi tradizionali. Un appuntamento simbolo per le genti di montagna, che si trasforma in una festa per l’intera comunità ed è capace di far comprendere ai turisti quanto sia profondo il legame tra uomo, animali e natura in alta montagna.

Con la Desmalgada di Peio si è conclusa la Festa dell’Agricoltura iniziata lo scorso venerdì 17 con molte diverse proposte: escursioni nel Parco Nazionale dello Stelvio, mercati contadini, laboratori wellness fitoterapici alla scoperta delle caratteristiche delle erbe montane, colazioni e aperitivi con prodotti del territorio e degustazioni dei tipici sapori di montagna.



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