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Un presidio Slow Food delle mele antiche del Trentino

dom 03 ott 2021 15:10 • Dalla redazione

Slow Food chiama a raccolta produttori e ricercatori per costituire un tavolo di lavoro

TRENTO. È iniziato il percorso per far nascere un Presidio Slow Food dedicato alle varietà antiche di mele del Trentino. Slow Food ha chiamato a raccolta produttori e ricercatori per costituire un tavolo di lavoro attraverso il quale definire, in modo partecipato, questo importante progetto. I Presìdi Slow Food sono delle produzioni, delle razze animali, delle tecniche di allevamento e di coltivazione che hanno determinate caratteristiche specifiche, l’espressione più piena del concetto di buono, pulito e giusto. Sono prodotti di altissimo livello dal punto di vista organolettico, espressione di una storicità e di una tradizione, realizzati nel rispetto delle buone pratiche agricole quindi del territorio e dell’ambiente e, soprattutto, a rischio di scomparsa perché difficilmente compatibili con l’attuale sistema economico. 

“Un Presidio dedicato alle mele antiche – spiega Tommaso Martini, portavoce regionale di Slow Food -  ha un ruolo particolarmente importante.

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Permette infatti di comunicare la biodiversità del mondo della mela che spesso viene invece identificata con le pochissime varietà che hanno avuto più fortuna commerciale e che costituiscono quasi una monocultura. Il disciplinare andrà a definire non solo le varietà ma anche le tecniche di coltivazione, le caratteristiche degli impianti, la gestione del suolo, i sistemi di difesa e le modalità di raccolta. Spesso le mele antiche – prosegue Martini - trovano un ottimo impiego nei trasformati che permettono di esaltarne le qualità e le caratteristiche specifiche. I produttori coinvolti realizzano infatti succhi, confetture, distillati e anche sidro, la bevanda alcolica che si ottiene dalla fermentazione delle mele. Sono coinvolti artigiani di tutte le valli della provincia. Conservare e tutelare queste varietà è importantissimo anche da un punto di vista ambientale. Queste mele richiedono meno trattamenti e vivono in armonia con l’ecosistema dove per secoli sono state coltivate contribuendo anche a modellarne il paesaggio”.

 

I presidi Slow Food in Trentino

Attualmente al mondo esistono circa 600 Presìdi Slow Food, in Trentino sono 15: il Botiro di malga del Primiero, il Casolet a latte crudo delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi, la ciuiga del Banale, il formaggio di malga del Lagorai, il grano saraceno di Terragnolo, la noce bleggiana, il puzzone di Moena di malga, i formaggi di razza grigio alpina e i formaggi di razza Rendena, il Trentingrana di alpeggio, il Vezzena di malga, il Vino Santo Trentino e infine l’olio extravergine di oliva casaliva biologico da piante secolari e il miele di alta montagna. Ognuno di questi Presìdi è un esempio virtuoso di economia locale, riconosciuto a livello internazionale, un vero tesoro per la biodiversità del territorio ma anche attrazioni per un turismo lento e autentico.



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