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A Odense, Val di Sole proclamata UCI Bike Region

gio 28 ott 2021 12:10 • Dalla redazione

Il presidente dell’Apt Val di Sole e Grandi Eventi Val di Sole Luciano Rizzi ha ritirato il premio

DANIMARICA. La bella notizia era già arrivata in piena estate, ma martedì 26 ottobre all'UCI Mobility and Bike City Forum di Odense (Danimarca) si è tenuta ufficialmente la cerimonia che ha segnato l'ingresso della Val di Sole fra le 18 UCI Bike Region riconosciute a livello mondiale.

Una delegazione guidata dal presidente di Apt Val di Sole e Grandi Eventi Val di Sole Luciano Rizzi ha ritirato il riconoscimento che eleva il territorio trentino, già sede di numerosi eventi di livello mondiale, ultimo in ordine di tempo i Campionati del Mondo di MTB dell'Agosto scorso, fra le destinazioni che si distinguono per la visione e la strategia legata alla promozione del ciclismo.

Grazie ai grandi eventi internazionali e agli importanti investimenti nello sviluppo di infrastrutture e politiche ciclabili, Val di Sole è entrata a far parte di un club ristretto quanto prestigioso di Bike Region al mondo, a fianco di territori come le Fiandre (Belgio), il Limburgo (Paesi Bassi), lo Yorkshire (Regno Unito) e il vicino Tirolo (Austria).

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Negli ultimi 15 anni, Val di Sole è stata protagonista di un percorso straordinario nell'ambito degli eventi: a partire dal 2008, la valle trentina ha ospitato tre edizioni dei Campionati del Mondo di MTB (2008, 2016 e 2021), a cui si aggiungerà quella già assegnata del 2026, oltre a numerose edizioni della Coppa del Mondo di MTB e Trial. Inoltre, l'11 e 12 dicembre a Vermiglio, la Val di Sole darà il benvenuto per la prima volta alla Coppa del Mondo di ciclocross, con un evento unico che vedrà l'elemento neve come grande protagonista.

"La Val di Sole è una piccola valle che crede da sempre nella bicicletta - ha detto il presidente Rizzi durante la cerimonia di consegna del premio - . Siamo onorati di ricevere questo riconoscimento, di essere la prima UCI Bike Region in Italia e di entrare a far parte di questa grande famiglia. Siamo grati al Presidente David Lappartient e tutta l'Unione Ciclistica Internazionale per questo riconoscimento, coronamento di un grande lavoro portato avanti negli anni con visione, determinazione e coerenza".



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