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I primi 40 anni dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario

dom 05 dic 2021 14:12 • Dalla redazione

L’associazione che riunisce oltre 230 consorzi guarda a sostenibilità e innovazione

CADINE. La Federazione dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario compie 40 anni. L’anniversario dell’associazione, guidata dal presidente Ottavio Girardi e dal direttore Lorenzo Cattani, è stato festeggiato al Centro Mariapoli Chiara Lubich di Cadine con il patrocinio dalla Federazione Trentina della Cooperazione, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Fondazione Edmund Mach. All’appuntamento è intervenuto Michele Odorizzi, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore agricolo. “Il Trentino è da sempre terra di cooperazione in tutti gli ambiti della società – ha osservato in apertura del suo intervento. È grazie alla nascita dei consorzi irrigui e di miglioramento fondiario se qui la terra oggi ha valore.

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Ciò ha consentito lo sviluppo di coltivazioni da reddito, e al contempo la conservazione del territorio dal possibile degrado. Il miglioramento della viabilità interpoderale, il riordino fondiario e la regimazione delle acque hanno reso il territorio coltivabile, vivibile e sicuro”. Ha poi aggiunto che “adesso l’obiettivo sarà di introdurre tecnologie e innovazioni che ci consentano di guardare a un futuro più sostenibile, anche in campo agricolo”. All’evento hanno partecipato Mario Tonina, vicepresidente della Giunta e assessore alla cooperazione, e Giulia Zanotelli, assessore provinciale all’agricoltura.

“Gli oltre 230 Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario presenti in Trentino incarnano le nostre tradizioni. Grazie a queste importanti organizzazioni – ha detto Mario Tonina – la nostra provincia può vantare una delle irrigazioni più moderne d’Italia e può beneficiare dei risultati di un’accurata gestione del territorio.” L’assessore Giulia Zanotelli ha evidenziato che “i Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario sono un patrimonio della comunità trentina e della sua Autonomia. Sono, inoltre, un esempio di volontariato che ha permesso, nel corso degli anni, anche grazie al sostegno della Provincia, la realizzazione di importanti opere per l’infrastrutturazione, il riordino, la bonifica e la sicurezza del territorio”.



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