Skin ADV

Per il Giorno della Memoria la testimonianza di cinque sopravvissuti

sab 15 gen 2022 17:01 • Dalla redazione

Dal 17 gennaio ritorna Living Memory con eventi in streaming e in presenza su prenotazione

TRENTO. Un festival dedicato ai temi della memoria e della cittadinanza attiva, per evitare che l’occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto, cada nel formalismo ripetitivo e riporti memoria e storia a essere “maestre di vita” per i cittadini di oggi. È nato con questi intenti lo scorso anno, nell'incertezza di un evento in piena pandemia quando altri appuntamenti venivano annullati, il festival Living Memory.

Organizzato dall'associazione Terra del Fuoco Trentino, sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento con il supporto del Servizio attività e produzione culturale e in collaborazione con la fondazione Museo Storico del Trentino, Living Memory andrà di nuovo in scena a Trento dal 17 al 27 gennaio 2022, con la possibilità di seguire gli eventi in presenza al Teatro Sociale e in altre sedi istituzionali - previa prenotazione - e anche in streaming.

L'edizione di quest’anno è dedicata a quel legame indissolubile fra la conoscenza del passato e l'essere cittadini oggi. Il festival, dopo l'edizione 2021, nella quale si è concentrato sulla necessità di diventare ‘Testimoni di testimoni’ nell'epoca in cui i superstiti dell'Olocausto stanno scomparendo, in questa nuova edizione vuole riflettere sulla scelta e il ruolo individuale con ‘La forza dell'impegno’: un modo per costruire il proprio essere cittadini attivi, consapevoli del ruolo che ciascuno ha nella propria comunità.

valli del noce

Cuore e momento di grande suggestione ed emozione del festival sono le cinque testimonianze di altrettanti sopravvissuti che interverranno alla manifestazione: Oleg Mandiç, bambino ad Auschwitz, che uno scatto fotografico ha catapultato nei libri di storia alla Liberazione quando si chiuse alle spalle il cancello del campo; Regina Sluszny, una dei 6mila bambini nascosti da famiglie non ebree durante la seconda Guerra mondiale per salvarli dalla deportazione, a testimonianza che le scelte di ciascuno possono fare la differenza, anche fra la vita e la morte; Halina Birenbaum, la cui famiglia è stata sterminata durante l'Olocausto, sopravvissuta dopo essere stata nei campi di Majdanek, Auschwitz, Ravensbrück e Neustadt-Glewe; Bogdan Bartnikowski, sopravvissuto ad Auschwitz; Liliana Manfredi, condannata a morte con la famiglia nell'eccidio della Bettola e miracolosamente sopravvissuta grazie all'intervento di un nazista.

Accanto alle testimonianze, il festival propone un programma ricco di spettacoli, lezioni e tavole rotonde. Tra queste, il 27 gennaio alle ore 10.00 la tavola rotonda nazionale "Living Memory reloaded: nuovi strumenti per la memoria", con Giuseppe Ferrandi direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Ugo Rufino direttore dell’Istituto di Cultura di Cracovia, Wojciech Soczewica direttore della Fondazione Auschwitz-Birkenau.

Tra il parterre di ospiti del festival anche la direttrice delle pubblicazioni del Museo Statale di Auschwitz Jadwiga Pinderska-Lech, le guide del museo di Auschwitz Diego Audero e Michele Andreolla che affronteranno, fra gli altri, anche il tema della resistenza e dei tentativi di fuga dal campo, l'attore Marco

Fra gli appuntamenti dedicati alle arti, sul palco del Sociale il citato attore, regista e sceneggiatore Marco Alotto porterà la prima nazionale dello spettacolo “La via del cielo” di Juan Mayorga: il testo teatrale racconta la grande bugia nazista sul ghetto di Terezin, presentato, durante una visita di sei ore della Croce Rossa nel 1944, come un ghetto modello, un'immagine del tutto finta, con gente sana, vitto abbondante e alloggi puliti, tutt’altro che sovraffollati.

Il programma completo è disponibile su https://www.terradelfuocotrentino.org/living-memory-2022. Tutti gli eventi potranno essere seguiti in streaming sul sito di Terra del Fuoco Trentino: https://www.terradelfuocotrentino.org/living-memory-on-air. 

 

 



Riproduzione riservata ©

indietro