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La Val di Sole fa squadra

mar 26 mag 2020 • Dalla redazione

Comunità della Val di Sole, Servizio sociale e Progetto Giovani Val di Sole - Appm insieme per rispondere ai nuovi bisogni nati con Covid-19

Sono tante le iniziative che la Comunità della Valle di Sole sta mettendo in campo per rispondere ai tanti e nuovi bisogni generati dall’emergenza Coronavirus. Come spiega l’assessore alle politiche sociali e giovanili della Comunità di valle Luciana Pedergnana, l’ente intermedio può contare su una serie di servizi che da anni operano in regime di convenzionamento sul territorio. Per quanto riguarda i servizi di prevenzione e promozione giovanile, la Comunità si avvale del Progetto Giovani Val di Sole, servizio educativo gestito dall’Associazione Provinciale per i Minori Onlus (APPM), che si occupa di sostenere i giovani nella propria crescita in contesti sani e positivi in cui esprimere la propria creatività e voglia di stare assieme.

Grazie al coordinamento della Comunità di valle e alla condivisione con la responsabile del servizio socio-assistenziale Cristina Rizzi, sono state messe in campo alcune progettualità a favore del territorio in base a una situazione del tutto inedita e mai sperimentata nel recente passato. Dopo i primi giorni di confusione e disorientamento, l’équipe del Progetto Giovani è riuscita in breve tempo a riorganizzarsi e a dare le prime risposte ai nuovi bisogni emersi. Nel giro di qualche giorno APPM ha messo in campo una piattaforma digitale in grado di mettere in contatto video gli educatori al fine di realizzare le riunioni di progettazione e di condividere informazioni utili provenienti dal territorio. In questo modo, è stato possibile portare avanti alcuni incontri aggregativi attraverso l’utilizzo di internet. Sono stati attivati tre gruppi online per giochi di ruolo, ispirati al gioco “Dungeons & Dragons”, e la realizzazione di un’apertura serale al giovedì per i giovani che amano frequentare il Centro aggregativo di Malé. Esperienza analoga è stata proposta in Val di Peio, con l’attivazione di un incontro settimanale per trascorrere un paio di ore giocando a giochi di società assieme agli educatori. Inoltre, per mantenere i rapporti con i ragazzi attraverso l’attività artistica, sono stati realizzati due tutorial didattici per creare in famiglia piccoli oggetti artigianali.

È stata proposta quindi una challenge (sfida) su Instagram e Facebook, denominata con l’hashtag #seradisu, invitando i ragazzi a realizzare un video di un massimo di 10 secondi in cui raccontare un momento della propria giornata da, appunto, “seradi su” (in dialetto significa “chiusi dentro”).

In parallelo, dal contatto e confronto con alcune amministrazioni comunali, sono partite delle progettazioni di interventi di comunità con il preciso intento di contrastare l’ansia e la paura derivate dalle mutate condizioni di vita della cittadinanza. A Vermiglio, uno dei paesi più colpiti dall’epidemia, è partito ad esempio il progetto di comunità En tòc a la olta”, che consiste nel realizzare un’opera artistica chiedendo agli abitanti del paese, ciascuno singolarmente, di decorare un pezzo di stoffa per poi, a emergenza finita, unirlo a tutti gli altri in un grande “patchwork” presso il Centro aggregativo giovanile “El Triangol”. Un progetto nato in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. A Ossana invece vi è stato il supporto a un gruppo di giovani nel creare una serie di dirette su Facebook per animare la vita di paese con la musica. Il gruppo si chiama Tremendj e in pochissimo tempo ha dato vita a uno studio virtuale con una conduzione a tre delle dirette proponendo giochi, quiz, pillole di cultura musicale. Anche in questo caso è stata determinante la collaborazione con gli amministratori del comune.

Sta poi nascendo un secondo progetto di comunità nel Comune di Dimaro Folgarida, che parte dall’esperienza di “Insiemesifa”, avviata dopo la tragica alluvione che colpì il paese nell’autunno del 2018 e che ha portato all’istituzione di laboratori pomeridiani per famiglie con figli per la trascorre del tempo assieme preparando oggetti artistici ma anche organizzando la festa di carnevale. In questo caso il progetto consiste nel proporre alla popolazione di creare una stella con materiali di qualsiasi tipo per poi comporre un grande cielo stellato in occasione della sagra di Dimaro dedicata a San Lorenzo. Il titolo del progetto è E uscimmo a riveder le stelle e vuole essere un auspicio al ritorno a una normalità e a una serenità oggi perse. La proposta è stata accolta con entusiasmo dalle tante realtà che operano nel paese. Da martedì 28 aprile, infine, è stato attivato lo “Spazio Famiglie”, sportello telefonico che offre sostegno educativo, indicazioni e informazioni ai genitori rispetto alla gestione del tempo scuola e del tempo libero dei propri figli. Lo “Spazio Famiglie” è attivo il martedì dalle 9.00 alle 11.00 e il giovedì dalle 16.00 alle 18.00. Il numero da contattare è il 346.4207983.



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