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In Val di Pejo è tempo della Festa dell’Agricoltura

mar 13 set 2022 09:09 • Dalla redazione

Bestiame e mestieri contadini saranno protagonisti dell’evento in programma dal 15 al 18 settembre

PEIO. Il ritorno del bestiame dall’alpeggio, gli antichi mestieri di montagna, l’apporto dei contadini nella tutela della biodiversità e dell’economia locale. La Festa dell’Agricoltura, che si terrà da giovedì 15 a domenica 18 settembre in Val di Peio, è la celebrazione della cultura, nelle sue forme più svariate, di questo angolo di paradiso ai piedi del Monte Vioz: una manifestazione che si ripete ogni anno, come un gioioso e vivace rituale, per consentire ai visitatori – sempre numerosi, curiosi e coinvolti – di scoprire aspetti inediti dell’attività agricola montana.

Tra i moltissimi appuntamenti in programma, quello destinato a fare più rumore – questione di rilevanza, ma anche di decibel – è la “Desmalgada”, che si terrà domenica: a partire dalle 13 le mucche, di ritorno nelle stalle dopo il periodo di pascolo estivo nelle malghe di alta quota, sfileranno lungo le strade di Cogolo, festeggiate dal pubblico e adornate per l’occasione con fiori, foglie e campanacci. “Scortate” dai loro allevatori, verranno accompagnate dalle musiche del Corpo Bandistico della Val di Peio e del gruppo folkloristico Rhendena Klänge. Seguirà un altro appuntamento altrettanto tipico: il “Palio delle Frazioni”. I paesi della Val di Peio saranno impegnati a sfidarsi in una serie di giochi che evocheranno i mestieri di montagna di un tempo: mungitura delle vacche, tiro alla fune, palo della cuccagna, segagione e pelatura dei tronchi, corsa con i secchi, sfalcio dei prati.

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Un’occasione per conoscere, sotto forma di gioco, la routine lavorativa che scandiva la vita nelle valli alpine.

La giornata di sabato sarà invece animata dalla “Fera de Cogol”, la seconda delle tre fiere-mercato del bestiame all’interno del Cheese FestiVal di Sole (l’ultima, la “Fera de San Maté”, si terrà lunedì 19 a Malé) in programma a Cogolo, in località Biancaneve, dalle 10: 120 mucche di razza bruna alpina si metteranno letteralmente in mostra in un recinto-passerella appositamente realizzato. Un giudice federale avrà il compito di dividerle in categorie secondo parametri predefiniti e valutarle: in palio l’assegnazione del titolo, per nulla platonico, di “regina”. La fiera, un tempo caratterizzata da una dimensione prettamente commerciale, rappresenta adesso un significativo momento di confronto tra gli allevatori.

“Vogliamo che il pubblico comprenda pienamente i valori alla base delle nostre comunità - spiega Gianpietro Martinolli, assessore al turismo del Comune di Peio -. Il binomio agricoltura-montagna può costituire uno strumento efficace di contrasto allo spopolamento delle valli e un modello di sviluppo sostenibile attrattivo per i giovani. In questi anni ne ho visti diversi tra gli allevatori alla fiera di Cogolo: è un segnale incoraggiante, e non solo per garantire un futuro ad una delle manifestazioni più seguite dell’arco alpino”.

La Festa dell’Agricoltura sarà inaugurata, la sera di giovedì prossimo alle 21, dall’esibizione dell’Orchestra Italiana Bagutti, che avrà luogo nel tendone bavarese in località Planet, a Cogolo. Fondata nel 1973 da Franco Bagutti e diretta oggi dal figlio Gianmarco, la formazione emiliana ha fatto ballare e divertire intere generazioni, con un repertorio che spazia dal pop al revival, dal latino alla dance. 

Durante i quattro giorni dell’evento sono previste escursioni (a piedi e in mountain bike), mercati contadini, degustazioni di prodotti tipici locali, musica dal vivo, laboratori, dimostrazioni, visite guidate a musei e malghe. Per i più piccoli, fattoria didattica e giochi a tema.

Inserita nel Cheese FestiVal di Sole (che durerà fino al 26 settembre), la Festa dell’Agricoltura è organizzata da Apt Val di Sole, Comune di Peio, Consorzio Turistico Peio 3000 e Unione Allevatori Val di Sole

 



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