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Dos di Pez con sorprese

dom 06 nov 2022 16:11 • By: Alberto Mosca

Dai cartelli apparsi lungo la via, al taglio delle piante pericolose per l’incolumità pubblica, fino a nuovi arrivi

L'area interessata dai tagli delle piante pericolanti

CLES. Da qualche tempo lungo la via che raggiunge la sommità del dos di Pez sono apparsi alcuni segnali stradali, coperti da cappuccio che ne nasconde il messaggio.

Quando esso sarà svelato, risulterà probabilmente sgradito a quanti salgono quotidianamente costassù per rimediare un parcheggio a giornata e gratuito. Avete capito: i cappucci neri nascondono due tipi di messaggi, divieto di sosta e disco orario da 2 ore. Tuttavia, qualche posto auto rimarrà libero, nell’area prospiciente il parco giochi.

Una misura, spiega il sindaco Ruggero Mucchi, presa per evitare il parcheggio selvaggio. “L’area, con la presenza del parco giochi, è frequentata da bambini e famiglie, anche da turisti, che spesso devono praticare lo slalom tra le auto o schivare mezzi anche pesanti in movimento.

Living ottobre

Per questo – prosegue Mucchi – abbiamo deciso di regolare la sosta. I cambiamenti saranno effettivi dopo che sarà completata la procedura di consegna dei bollini appositi ai residenti nella via”.

Non sarà l’unica novità riguardante il Dos, interessato da un progetto di riqualificazione che prevede la posa di opere di sottoservizi e il rinnovamento della vegetazione presente nel parco.

Un punto sul quale il sindaco Ruggero Mucchi è molto chiaro: “Nelle settimane scorse abbiamo provveduto al taglio di alcune piante che erano pericolanti e pericolose. Già nella scorsa primavera alcuni sradicamenti dovuti al maltempo solo per miracolo non hanno prodotto danni a persone e cose.

Uno dei cartelli spuntati lungo la via

Sono cadute 7 piante in tre anni, alcune delle quali sull’area del parco giochi. Non potevamo aspettare oltre. Per questo siamo intervenuti, non preventivamente, ma dopo aver avuto precisi segnali di pericolo, con un progetto che comunque non si limiterà a dei tagli”.

“Prossimamente infatti – continua Mucchi – procederemo alla rimozione delle ceppaie, alla bonifica del terreno e quindi a nuove piantumazioni di piante a medio e alto fusto, comunque latifoglie, tra cui un Ginkgo biloba”.    


Gli schianti della scorsa primavera

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