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Restiamo a casa e… raccontiamocela

sab 05 set 2020 • Dalla redazione

Dal lockdown una narrazione di comunità

L’iniziativa lanciata a metà aprile dal Servizio Politiche Sociali ed Abitative della Comunità della Val di Non “si fa in due”: una pubblicazione e un video raccontano il vissuto quotidiano, i pensieri, le riflessioni di cittadini, associazioni ed organizzazioni della valle, dei volontari e degli operatori dello stesso Servizio.

Il Servizio Politiche Sociali e Abitative ha lanciato questa iniziativa durante il lockdown, con l’obiettivo di tenere memoria collettiva di questa emergenza sanitaria, per raccogliere vissuti ed emozioni degli abitanti della valle, delle sue tante associazioni, aggregazioni ed organizzazioni. Il Servizio ha voluto raccogliere un estratto del materiale ricevuto da chi ha aderito all’iniziativa, in forma di diario, in una pubblicazione multimediale, informale, quasi personale, grazie al lavoro della grafica Raffaella Wegher.

Solo un estratto perché il materiale arrivato e sarà a disposizione da fine agosto sul sito della Comunità di Valle questo LINK.

Un materiale molto vario, racconti, ricordi d’infanzia, poesie, foto, video, disegni, che si alternano in un racconto a più voci: cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti del territorio, volontari che raccontano la loro esperienza in una situazione mai affrontata prima. Volontari che sono stati attivi sia a livello provinciale, sia a livello di valle con il progetto “Resta a casa, passo io”, collaborando con i Servizi, il nostro compreso, nell’accogliere le richieste di aiuto, di spesa e farmaci a domicilio per chi non poteva uscire di casa; con i servizi sanitari, in questo momento, ad esempio per il pre-triage presso alcune strutture. A queste testimonianze si unisce anche la voce di un’assistente sociale del nostro Servizio, che ci racconta i cambiamenti affrontati, l’adeguamento dell’offerta dei servizi e le sfide a livello professionale. Insieme alla pubblicazione, disponibile sia in cartaceo sia in file, abbiamo voluto raccontare questo momento storico anche attraverso un video, curato da Michele Bellio, che oltre a voci e racconti di volontari, cittadini, operatori potesse tenere memoria di cosa è stato il lockdown per le nostre comunità, il silenzio irreale e il vuoto che in questi mesi sono stati la prassi: uno “stare alla finestra” che ci ha coinvolto tutti e tutte, distanti ma vicini. Un ringraziamento va tutti e tutte, persone, famiglie, volontari, associazioni, amministrazioni comunali, organizzazioni del territorio, operatori dei servizi pubblici che in questo periodo hanno lavorato, hanno resistito per continuare a dare servizi ai cittadini, per rimanere uniti, per rinnovare una volta di più lo spirito di solidarietà che contraddistingue da sempre la nostra valle. La speranza ovviamente è che il prossimo futuro possa essere più roseo di questa prima parte dell’anno e che l’iniziativa “Restiamo a casa e… raccontiamocela” possa divenire una delle tante tessere di un mosaico che testimonia e testimonierà, anche alle generazioni future, questo 2020.



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