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Senza te. Immagina se in Trentino non ci fosse il volontariato, la mostra

gio 18 mag 2023 09:05 • Dalla redazione

Inaugurazione a Le Gallerie venerdì 19 maggio per i vent’anni del CSV

TRENTO. A Trento a Le Gallerie si festeggiano i primi vent'anni del Centro Servizi Volontariato del Trentino con un’installazione che si inaugura venerdì 19 maggio e racconta l'importanza del volontariato in Trentino.

Il CSV del Trentino ha da poco compiuto vent’anni e per celebrare questo "compleanno" venerdì 19 maggio alle Gallerie di Piedicastello a Trento inaugurerà l’installazione fotografica “Senza te - immagina se in Trentino non ci fosse il volontariato”, promossa in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino e sostenuta da Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Itas Mutua. Il titolo gioca tra storia e attualità e l’installazione, dopo aver fatto tappa a Le Gallerie troverà spazio anche nel giardino di Palazzo Thun, in occasione di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024. Al momento inaugurale interverranno Giorgio Casagranda, presidente del CSV Trentino, Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Franco Ianeselli, sindaco di Trento, Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, Sara Zanatta, ricercatrice della Fondazione Museo storico del Trentino.

Come ha sottolineato Giorgio Casagranda: “Il Ventennale del CSV ha già rappresentato l’occasione concreta che negli scorsi mesi ci ha fatto organizzare il Giro del Volontariato Trentino che in 8 tappe ha toccato i principali territori della provincia. Abbiamo incontrato, insieme alle istituzioni locali, centinaia e centinaia di associazioni, cooperative, organizzazioni non profit di varia natura, volontari e volontarie. L’obiettivo è stato quello di evidenziare che noi ci siamo per affrontare le sfide epocali che abbiamo di fronte, creando reti di solidarietà e di sostegno.

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E le risposte sono state importanti, non solo in termini di partecipazione, ma anche di possibili azioni comuni da intraprendere”. La tappa conclusiva di questo tour sarà proprio venerdì 19 alle Gallerie di Trento, che nel frattempo è stata nominata Capitale Europea del Volontariato 2024. Un riconoscimento importante che offrirà una grande opportunità a tutto il territorio provinciale per promuovere la cultura del volontariato e per valorizzare le tante organizzazioni e le persone che dedicano il loro tempo e le loro energie per il bene comune.

In Trentino una persona su cinque fa volontariato. Esistono tanti modi per farlo, tutti accomunati da un'unica spinta: prendersi cura della comunità. Il volontariato è così presente nelle nostre vite che rischiamo, a volte, di darlo per scontato. “Senza te. Immagina se in Trentino non ci fosse il volontariato” è una installazione che riflette sul ruolo vitale che ha, e ha avuto, il solidarismo volontario per il territorio. Il percorso, curato da Sara Zanatta e Chiara Zanella della Fondazione e da Andreas Fernandez e Francesca Fiori del CSV, si sviluppa su due livelli di narrazione e di fruizione. Il pubblico è anzitutto invitato a pensare per sottrazione, ovvero a chiedersi: cosa succederebbe se non ci fossero i volontari e le volontarie? 

Il linguaggio della fotografia, attraverso la ricostruzione di micromondi, restituisce otto scene di vita quotidiana sospese tra serietà e ironia. Gli scatti – realizzati dai fotografi Massimo Giovannini e Simone Cargnoni – si rivelano piccoli “teatrini dell’assurdo”, resi tali proprio dall’assenza di chi fa volontariato.

Il concept del percorso itinerante, allestito all’esterno de Le Gallerie a Piedicastello, è dello studio anålogo architecture & landscape.

Alla provocazione artistica si accompagna la lettura storico-sociologica disponibile nei QR code posizionati lungo il percorso: i dati delle realtà di volontariato attive in Trentino tratteggiano una prima, parziale, geografia del sistema del volontariato trentino; i materiali d’archivio della Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino mostrano l’azione spontanea e volontaria delle persone in momenti diversi della storia provinciale, dai super 8 dei campi estivi organizzati dalle associazioni parrocchiali negli anni sessanta agli aiuti portati dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980; e infine le voci di una trentina di volontari e volontarie che raccontano le motivazioni di una scelta che li impegna nel volontariato sportivo, sociale, internazionale, culturale, ambientale, ricreativo, ecc.

Il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi sottolinea l’importanza della collaborazione tra le due istituzioni e traccia una linea per il futuro: «Il volontariato è un elemento centrale del sistema autonomistico trentino, ma proprio per la sua capillarità e complessità, è un fenomeno studiato finora in modo frammentario. Per questo, la collaborazione con Centro Servizi Volontariato ci ha permesso di fare il punto sugli studi fatti e di individuare nuove piste di ricerca. Insomma questo per noi è il primo tassello di una collaborazione che dovrebbe svilupparsi sia nella direzione di una raccolta testimoniale delle esperienze di volontariato nel passato sia nell’ideazione di percorsi di educazione alla cittadinanza fondati sui valori solidaristici che il territorio esprime».



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