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Violenta grandinata, perso il 60% della produzione

gio 17 set 2020 • By: Lorena Stablum

Michele Iachelini di Cofsac: «Siamo delusi. Buona parte del raccolto andrà all'industria»

Le prime stime parlano di un danno molto vicino all’80% della produzione di mele per il territorio comunale di Caldes. La violentissima grandinata, che ieri sera (QUI L'ARTICOLO), si è abbattuta sulle piantagioni della bassa val di Sole, ha pressoché distrutto tutto il raccolto delle mele Golden (si sarebbero iniziati a cogliere i frutti di questa varietà tra qualche giorno) e buona parte delle mele “rosse”, già sistemate nei cassoni lasciati nei campi. Un danno enorme che per il Consorzio Frutticoltori S. Apollonia Cofsac di Caldes si traduce in una perdita complessiva di almeno il 60% -65% della produzione. È l’esito delle primissime valutazioni fatte questa mattina durante i sopralluoghi effettuati per capire la gravità della situazione e per capire come agire in termini operativi.

Nei meleti della bassa valle, oltre al sindaco di Caldes Antonio Maini e all’intero consiglio di amministrazione di Cofsac, sono arrivati anche l’assessora provinciale all’Agricoltura Giulia Zanotelli, il presidente e il direttore di Codipra Giorgio Gaiardelli e Marica Sartori e i rappresentanti di Melinda, tra cui anche il presidente Michele Odorizzi. «Stimiamo che su 300 ettari che fanno riferimento alla nostra cooperativa almeno 200 siano danneggiati – commenta amareggiato Michele Iachelini, presidente di Cosfac -. Una buona parte del raccolto andrà all'industria. Il resto vedremo. Avevamo da poco iniziato a raccogliere le mele rosse e i Canada e la settimana prossima passavamo ai Golden.

Siamo davvero delusi. Non abbiamo mai visto una grandinata di questa entità proprio a ridosso della raccolta». 

Solidarietà ai contadini è stata espressa anche dal mondo della politica provinciale (QUI L'ARTICOLO). Dal canto suo l'assessora Zanotelli ha confermato la vicinanza e il sostegno da parte delle Provincia agli agricoltori. «Purtroppo ancora una volta, dopo l’evento estremo che ha colpito ad agosto Trento sud, dobbiamo far fronte agli effetti della grandine – commenta l’assessora -. Sappiamo che la continuità delle produzioni è fondamentale per la redditività delle imprese agricole produttrici, oltre che per le cooperative di raccolta e commercializzazione del prodotto». 

La convinzione condivisa con i responsabili del Codipra, gli agricoltori e le cooperative del settore è che gli eventi metereologici estremi si susseguono con sempre maggiore frequenza e intensità, cosa probabilmente imputabile al cambiamento climatico. «Per questo, si legge in una nota diffusa dalla Provincia, l'impresa agricola deve perciò adottare tutte le strategie e tutti gli strumenti possibili – quelli provinciali e quelli varati dall’Unione Europea – per tutelarsi dai loro effetti, fino a copertura totale delle perdite. In trentino il Codipra, nel 2019, ha attivato un fondo IST per il settore  delle mele, uno per i bovini da latte e uno per tutelare le produzioni contro i danni delle fitopatie come la cimice asiatica».


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