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Ossana, sì ai presepi. A rischio eventi e mercatini

mer 21 ott 2020 14:10 • By: Lorena Stablum

La sindaca Marinelli: «Auspichiamo una decisione a livello provinciale»

Il sindaco di Trento Franco Ianeselli una decisione l’ha già presa: i mercatini di Natale, che avrebbero dovuto aprirsi il prossimo 21 novembre in Piazza Fiera, non si faranno per motivi di sicurezza sanitaria: troppo difficile evitare gli assembramenti di persone. La scelta del primo cittadino di Trento non è piaciuta all’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni che ha parlato di decisione inopportuna e presa in modo unilaterale, mentre il governatore Maurizio Fugatti ha affermato che per ora non c’è fretta di dover decidere. E mentre in provincia di Trento si sta ancora valutando la strada da prendere, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher blocca tutti i mercatini natalizi altoatesini.

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Domani è previsto il confronto con tutti i sindaci trentini dove si parlerà anche della questione mercatini.

Anche in Val di Sole si attende di capire quale sarà la sensibilità a prevalere. In particolare, a Ossana, diventato negli anni terra di presepi, con migliaia di visitatori che a ogni Natale si riversano nelle vie nelle strade del paese incuriositi dalle rappresentazioni della Natività dalle mille fogge. Sulla questione presepi sì o presepi no, la sindaca Laura Marinelli dice che una decisione non è stata ancora presa. O meglio, i presepi si faranno, come segno di Natale, ma solo all’aperto. La vera incognita riguarda, invece, tutto ciò che sta a corredo della manifestazione come mercatini ed eventi. «Stiamo lavorando per preparare il paese come se si potessero fare – commenta Marinelli - e faremo tutto il possibile per realizzare tutto ciò che sarà possibile. Manterremo l’allestimento di presepi, molti volti probabilmente dovranno essere chiusi ma realizzeremo il percorso. Si tratterà comunque di un’edizione molto aperta. Ci auspichiamo però che arrivi una decisione a livello provinciale che sia uguale per tutti come è successo in Alto Adige. Se non sarà così, ci metteremo a tavolino con l’Apt e i volontari e faremo le nostre considerazioni». 



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