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A Pellizzano, segni della Grande Guerra

gio 07 gen 2021 • By: Alberto Mosca

Scoperte delle nuove decorazioni pittoriche

La Grande guerra nelle decorazioni di un ambiente da tempo adibito a ben altri utilizzi. Sono state alcune immagini pubblicate su Facebook ha stimolare la curiosità verso quella che è una vera e propria scoperta, di grande interesse storico. Siamo a Pellizzano, negli anni della Prima guerra mondiale sede di un ospedale militare e già dal 1850, sede della Imperial Regia Gendarmeria, ospitata nella casa di Carlo Ruffini, presa a titolo di affitto. Proprio in questa sede nel 1853 fu detenuto per qualche giorno il cospiratore Pietro Fortunato Calvi. La sede di Gendarmeria venne trasferita a Cusiano verso il 1870.

Proprio nelle adiacenze della vecchia gendarmeria è ritornato all’attenzione questo avvolto che, liberato dagli oggetti per i quali fungeva da deposito, ha mostrato alcune decorazioni dovute con ogni probabilità ad un colto soldato austroungarico, probabilmente un ufficiale, realizzati in tempo di guerra, come attesta la data 1918 dipinta all’ingresso. Tra le varie raffigurazioni, si vede il profilo di un ufficiale, una colomba con una rosa nel becco e la scritta “In Treue Deine”, una figura affacciata ad una finestra, ancora un volto maschile, decorazioni floreali, il profilo di un cervo.

L’ambiente doveva essere abitato da un singolo o forse adattato a camerata: ad ogni modo si tratta di una nuova importante testimonianza di guerra in un luogo di grande importanza militare come fu Pellizzano negli anni della Grande guerra.

 



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