OSSANA. “Una scuola che non si limita a formare, ma educa alla vita e alla solidarietà” così spiega la direttrice del Centro di Formazione Professionale ENAIP alberghiero di Ossana, Claudia Gosetti, il progetto “Insieme è meglio: scuola e centro per l’autismo uniti per l’inclusione”. Protagonisti ragazze e ragazzi con autismo di Casa “Sebastiano” e studenti e studentesse del centro professionale, che saranno impegnati in diverse attività, fianco a fianco, distribuite lungo tutto l’arco dell’anno scolastico 2025-2026.
Inclusione, rispetto delle diversità, sviluppo di competenze relazionali, collaborazione ed empatia sono il fulcro di questa iniziativa ispirata alla “peer education” cioè l’educazione tra pari, dove i giovani sono partecipanti attivi del processo educativo e di apprendimento.
«È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dal nostro insegnante Cristian Pedergnana» continua la direttrice Gosetti. «Il progetto ha l’intento di creare una connessione profonda tra gli studenti e gli ospiti del centro attraverso attività che promuovono l’inclusione. Sul piano didattico, l'iniziativa permette ai nostri studenti di approdare a una progettazione consapevole: la collaborazione tra la classe 3ACU e il nutrizionista di Casa “Sebastiano” per l'ideazione di menù specifici ne è la prova tangibile, poiché ha condotto ragazze e ragazzi a mettere le proprie competenze al servizio del benessere altrui. Questa sinergia trova la sua massima espressione nei laboratori di peer education, dove i nostri studenti e studentesse guidano gli ospiti del centro nella preparazione di dolci e cocktail analcolici: è un esercizio di ascolto che trasforma la pratica professionale in un momento di autentico incontro.
Il percorso culminerà in primavera con la cena di beneficenza che, come da molti anni a questa parte, vedrà studenti e docenti uniti per sostenere la Fondazione Trentina per l’Autismo. Tutte queste attività testimoniano il legame indissolubile tra la nostra scuola e il tessuto sociale del territorio, evidenziando la presenza di una comunità scolastica sempre più attenta e solidale. Confidiamo che la positività di questa esperienza permetta al progetto di proseguire stabilmente anche in futuro».
Un progetto che promuove valori e competenze con effettive ricadute nella sfera non solo legata al mondo del lavoro, ma altresì umana e sociale. Nella condivisione di insegnamenti e conoscenze i pari età, con e senza autismo, si aiutano reciprocamente, si sentono maggiormente coinvolti, a proprio agio e responsabili, si educano a vicenda sviluppando diverse abilità anche sociali e comunicative, aumentando l’autostima, la fiducia e la collaborazione. Momenti di impegno, ma anche di vicinanza tra ragazze e ragazzi che difficilmente hanno occasione di stare insieme, condividere esperienze, divertirsi…
Il percorso, dopo gli incontri con il nutrizionista del centro, è proseguito con laboratori di cucina e laboratori artistici, sia presso il centro professionale a Ossana in val di Sole, che il centro riabilitativo a Coredo in Val di Non, per scambiarsi dal vero ruoli e conoscenze, con appuntamenti conviviali da condividere anche con i famigliari, come avvenuto nel periodo natalizio.
Il clou sarà, quindi, il servizio durante la rinomata Cena di Gala benefica della Fondazione Trentina per l’Autismo, che registra annualmente la partecipazione di oltre 700 ospiti.
«La collaborazione con il CFP ENAIP di Ossana ha preso le mosse oltre un decennio fa proprio per dar vita alla nostra annuale Cena di Gala» ricorda il presidente Giovanni Coletti. «Ora si amplia e si arricchisce di nuove e significative esperienze. Far lavorare insieme studenti e studentesse con ragazze e ragazzi con neurodivergenza è un’idea che sottende grandi potenzialità educative e formative, una vera scuola di vita! L’inclusione tra pari così diventa reale quanto la soddisfazione e la gioia di ognuno di loro di farcela insieme. Ringrazio la direttrice Gosetti, il professor Pedergnana, gli insegnanti e tutto lo staff della scuola e di Casa “Sebastiano”, stiamo costruendo una comunità educante e solidale verso le persone più fragili».

