TRENTO. Si è concluso con numeri straordinari il percorso di "Walk&Play 4ALL", l’iniziativa di welfare generativo che, da settembre 2024 a gennaio 2026, ha messo in rete l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ora Asuit, il Comitato Trentino Uisp-Unione italiana sport per tutti, Intrecciante Asd e Montanamente con il contributo di Fondazione Caritro. Il progetto ha dimostrato come l’attività motoria possa essere la chiave per abbattere le barriere e promuovere la salute tra i giovani dai 16 ai 30 anni, specialmente per coloro che si trovano in condizioni di fragilità psico-fisica o ai margini dei circuiti sportivi tradizionali.
Attraverso la supervisione scientifica del Servizio promozione ed educazione alla salute di Asuit, l'attività motoria, promossa come strumento di inclusione sociale, crescita personale e conoscenza del territorio e dei servizi che offre alla popolazione, è diventata anche occasione per promuovere sani stili di vita e prevenire comportamenti a rischio per la salute.
I dati raccolti nel report di valutazione finale del progetto evidenziano il successo dell'approccio: 70 giovani hanno partecipato attivamente a 45 sessioni di calcio non agonistico all'Oratorio Santissimo, un contesto dove la presunta diversità è stata vissuta come normalità e il gioco ha sempre vinto sulla competizione.
"Walk&Play 4ALL" inoltre è uscito dai campi di calcio per esplorare il territorio: 79 partecipanti hanno preso parte a otto trekking urbani per scoprire servizi essenziali della sanità come l'anagrafe sanitaria e i consultori o come il Centro Eda - Educazione degli Adulti e la Biblioteca comunale di Trento.
L'impatto sociale ed educativo è stato ulteriormente consolidato da attività di team building, trasferte fuori regione e laboratori artistici che hanno permesso di abbattere le barriere culturali e linguistiche tra giovani locali e ragazzi con vissuto migratorio: tre sono stati i trekking extraurbani (Cascate di Vallesinella, Sorasass e Rifugio San Pietro), sette tornei extra-regionali e dieci attività di team building. Fondamentale anche il ruolo dei laboratori artistici e fotografici, che hanno dato voce ai ragazzi attraverso una mostra finale molto partecipata. Il progetto è stato inoltre arricchito dalla formazione/sensibilizzazione dei peer leader del gruppo nei confronti di sani stili di vita, importante patrimonio da spendere con i coetanei.
Le valutazioni finali dei partecipanti al progetto descrivono un'altissima soddisfazione per l'esperienza, descrivendola come un ambiente capace di generare amicizie e legami duraturi, anche fuori dal campo.
L'aspetto più rilevante è il clima accogliente e spensierato che mette al centro la dimensione del gioco e dell'integrazione, in netto contrasto con la competitività di altre realtà sportive.
Parallelamente gli operatori sottolineano come questo modello di comunità che promuove salute sia riuscito a intercettare chi solitamente è distante dai circuiti sportivi, rispondendo alla richiesta dei ragazzi di aumentare la frequenza delle attività e consolidare questi spazi di aggregazione ad una richiesta in crescita costante. I numeri testimoniano il successo quantitativo, ma sono le parole dei partecipanti a raccontare il vero impatto: un gruppo di ragazzi che si sono sentiti accolti, che hanno trovato amici e che chiedono di poter continuare questa esperienza, anche intensificandola.
Il progetto "Walk&Play 4All" si è dimostrato un esempio concreto di come lo sport per tutti sia un modello efficace di integrazione sociale e una risorsa strategica per la salute pubblica, un efficace veicolo di valori sociali e di crescita personale, evidente anche nel passaggio di alcuni beneficiari a ruoli di responsabilità.

