TRENTO. La convocazione ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 ha coinvolto anche l’Università di Trento. Chiara Betti, Eleonora Bonafini e Davide Ghiotto, che studiano o hanno studiato a UniTrento, figurano tra gli atleti selezionati. Accanto a loro, studenti, studentesse e alumni partecipano all’avvicinamento all’evento anche attraverso il passaggio della torcia olimpica e le attività di volontariato.
Dopo la consegna della fiamma a Ruggero Tita, velista due volte campione olimpico e laureato all’Università di Trento, da parte di Nadia Battocletti, studentessa, atleta e campionessa olimpica a Parigi 2024, un’altra esperienza legata al passaggio della torcia è stata quella di Davide Corraro, laureato in Giurisprudenza presso l’ateneo, che ha partecipato come tedoforo nella tappa di Verona.
Sul fronte agonistico, Chiara Betti ha ricevuto la conferma della convocazione durante un raduno della nazionale.
Ventiquattro anni a marzo, è studentessa di Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva e pratica short track ad alto livello. Dopo l’argento ai Mondiali di Pechino, l’accesso ai Giochi rappresenta per lei un traguardo significativo.
Debutto olimpico anche per Eleonora Bonafini, giocatrice di hockey su ghiaccio e alumna dell’Università di Trento, dove ha conseguito la laurea triennale e magistrale in Economia e Management.
Alla terza esperienza olimpica è invece Davide Ghiotto, pattinatore di velocità su ghiaccio, alumnus di UniTrento e laureato in Filosofia.
Dopo la partecipazione a Pechino 2022, dove ha conquistato una medaglia, l’edizione italiana rappresenta una novità sotto molti aspetti.
L’Ateneo è presente ai Giochi anche attraverso il volontariato di molti giovani che prestano servizio, garantendo un supporto logistico e omnivalente.

