Salute Val di Non

Il Comune di Cles aderisce alla campagna dell’Associazione Italiana Epilessia

Oltre a illuminare di viola Palazzo Assessorile dal 9 al 28 febbraio, l’incontro ‘Impariamo a vedere l’Invisibile’. Appuntamento giovedì 19 febbraio

Il Comune di Cles aderisce alla campagna dell’Associazione Italiana Epilessia

CLES. Il Comune di Cles aderisce per la prima volta alla Giornata Internazionale dell’Epilessia colorando di viola Palazzo Assessorile dal 9 al 28 febbraio.

Ma non solo. In collaborazione con l’Associazione Italiana Epilessia, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Oltre la crisi. Noi”, è stata organizzata una serata di approfondimento intitolata “Impariamo a vedere l’Invisibile”, in programma giovedì 19 febbraio alle ore 18 proprio a Palazzo Assessorile.

L’incontro si svilupperà con gli interventi di Tarcisio Levorato, presidente nazionale AIE, Katia Rocchetti, dell’Unità operativa neuropsichiatria infantile ASUIT, e Silvio Piffer, dell’Unità operativa neurologia ASUIT. Non mancheranno gli intermezzi musicali e un momento conviviale.

L’Associazione Italiana Epilessia è costantemente impegnata a ridurre l’impatto dell’epilessia sulla vita quotidiana delle persone e a migliorarne la qualità, promuovendo la consapevolezza e l’educazione. Non solo: organizza corsi di formazione sia nelle scuole che nei luoghi di lavoro. Le persone che convivono con l’epilessia hanno infatti il diritto di essere libere dallo stigma e dalla discriminazione e di avere accesso a servizi medici, sociali, educativi, di supporto e di informazione di alta qualità.

Non si tratta soltanto di un evento “sanitario”, ma di un’occasione per avvicinarsi ancora di più ai valori della solidarietà, dell’inclusività e della dignità.

A curare la proposta per il Comune di Cles è stata l’assessora Francesca Gabos, che, dopo aver organizzato la “Serata rosa - LILT for Women” e la “Serata blu - LILT for Men”, nell’ambito del Progetto Donna, inteso più in generale come progetto per la “famiglia”, ha fortemente voluto anche questo evento.

«L’obiettivo del Progetto Donna è quello di sostenere le donne e non solo con delle iniziative volte a migliorare la conciliazione tra la cura della famiglia e del lavoro, ma soprattutto la vita personale in generale – spiega l’assessora –.

Occorre però puntare a un’evoluzione culturale, con un vero e proprio cambio di mentalità. Le donne devono potersi esprimere nel lavoro, nella famiglia e nella società, per poi offrire il proprio contributo allo sviluppo non solo economico, ma soprattutto sociale del nostro Paese».

Il tema della sensibilizzazione è considerato fondamentale e indispensabile. «Come amministrazione comunale, essendo la parte più prossima ai cittadini, dobbiamo cercare di incrementare la conoscenza sul tema epilessia – aggiunge Gabos –. Siamo pronti a collaborare al massimo per veicolare, con questa campagna, il messaggio a tutti».

L’auspicio è che il tema della sensibilizzazione e della consapevolezza arrivi anche alle scuole e alle aziende del territorio: «Tante realtà, diverse una dall’altra, ma che potrebbero prendersi cura del benessere dei propri alunni e dipendenti insieme all’associazione, offrendo occasioni di informazione, formazione e prevenzione».

“Fanno più male l’isolamento sociale ed i pregiudizi che l’attacco epilettico” è la frase riferita da una famiglia, il cui figlio soffre di epilessia, che ha colpito molto l’assessora. «È dunque importante il sostegno delle famiglie, delle scuole e delle istituzioni – conclude Gabos – per sentirsi compresi, sicuri, accettati e rispettati».