MAGRAS. Sono ufficialmente iniziati i lavori di demolizione delle ex scuole elementari di Magras, frazione del Comune di Malé. Un intervento atteso da oltre un decennio, che affonda le proprie radici in un progetto elaborato nel 2012 e successivamente ripreso e rivisto, fino al completamento dell’iter necessario, comprese le certificazioni e le autorizzazioni degli enti competenti, tra cui la Soprintendenza ai Beni culturali, considerato il valore storico dell’edificio quale ex sede scolastica della frazione.
“Anche chi vive a Magras ha diritto ad avere una sede di riferimento per volontari e associazioni”, ha dichiarato la sindaca Barbara Cunaccia, evidenziando la volontà dell’amministrazione comunale di rispondere a un’esigenza reale e sentita dalla comunità.
Il nuovo edificio sorgerà al posto della struttura esistente ed è destinato a diventare uno spazio polifunzionale: ospiterà le associazioni del paese, tra le quali figurano i volontari del gruppo giovani, la SAT, il corpo dei Vigili del Fuoco e il coro. Inoltre, la struttura sarà predisposta per accogliere anche i seggi elettorali in occasione delle future consultazioni, rafforzando così il proprio ruolo di punto di riferimento civico per Magras, nonché un servizio di valore per gli abitanti della frazione.
Per quanto concerne l’estetica, alcuni elementi architettonici saranno mantenuti e valorizzati nel nuovo progetto: in particolare, verranno conservate le cornici in marmo delle finestre.
Dal punto di vista tecnico, l’opera presenta alcune complessità legate alla conformazione del terreno e alla sua marcata pendenza.
Proprio per garantire la stabilità della futura costruzione si renderà necessario il ricorso a micropali di fondazione. I lavori di demolizione saranno affidati alla ditta solandra EDILE AGR di Valorz Agostino, mentre la nonesa Lago Rosso Società Cooperativa si occuperà dell’installazione dei micropali. Prima dell’inverno scorso erano già state effettuate le verifiche sul tetto e lo svuotamento dell’edificio, passaggi preliminari che hanno consentito di avviare ora la fase esecutiva.
Il cronoprogramma prevede, condizioni permettendo, il completamento della cosiddetta “scatola” dell’edificio entro la fine dell’anno in corso. “Le opere strutturali principali saranno realizzate in primavera; per l’estate si dovrebbe già poter vedere l’elevazione e in autunno è programmata la realizzazione del tetto, per il quale la gara è stata pubblicata e dovrebbe concludersi entro la fine del mese” spiega Thomas Martinelli, responsabile tecnico per la realizzazione di opere pubbliche.
“Le finiture interne ed esterne sono invece previste per l’inverno 2026-2027”.
Sarà un edificio nZEB (Nearly Zero Energy Building), in linea con le direttive europee che, dal 2021, rendono obbligatori per le nuove costruzioni in Italia edifici a energia quasi zero. Si tratta di strutture ad altissima prestazione energetica, caratterizzate da un fabbisogno coperto in gran parte da fonti rinnovabili. L’obiettivo è contenere al minimo consumi ed emissioni, garantendo al contempo un elevato comfort abitativo, in classe energetica A4.
Sul piano economico, l’intervento comporta un investimento complessivo di 1.030.870,04 euro. Di questi, 876.239,53 euro provengono dal contributo della Provincia Autonoma di Trento, attraverso il Fondo di Riserva 2023, mentre 154.630,51 euro sono finanziati con risorse proprie del Comune di Malé. Il contributo provinciale è stato concesso con delibera della Giunta un anno fa, in data 14 febbraio 2025.

