Società Val di Non

A Segno la mostra di Operazione Mato Grosso

Dalla Val di Non alle Ande nel solco della cooperazione

A Segno la mostra di Operazione Mato Grosso

SEGNO. Impegno sociale, lavoro, solidarietà possono essere un importante strumento di crescita, grazie alla forza di un progetto di formazione longevo e di riconosciuto successo. È questo il messaggio che accompagna la mostra “Design, artigianato e solidarietà” che, da sabato 7 marzo, sarà ospitata per due settimane presso MondoMelinda, il rinnovato centro visitatori del Consorzio a Segno di Predaia (TN). L’esposizione temporanea è realizzata dai volontari dell’Operazione Mato Grosso (OMG), un’iniziativa che da molti anni impegna l’Associazione Don Bosco 3A di Faenza (RA) in un progetto di formazione in America Latina, e include diversi esemplari di pregiata fattura, come mobili e arredi ma anche maglieria e tessitura, realizzati nelle missioni.

Fondata tra gli altri dal missionario padre Ugo De Censi (1924-2018), OMG opera in oltre cento comunità distribuite tra Perù, Ecuador, Bolivia e Brasile ed è inoltre presente in due comunità di Baltimora, negli Stati Uniti. L’impegno dei suoi cooperanti, tra cui esperti artigiani chiamati a svolgere l’attività di formazione, ha portato all’apertura di asili e scuole di vario grado, scuole di falegnameria, maglieria e lavorazione del vetro, cooperative agricole e di artigiani, associazioni di guide andine e oratori. 

La mostra, che si avvale del patrocinio del Comune di Predaia, della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e della Comunità della Val di Non, è dedicata in particolare ai lavori della Asociación de artesanos don Bosco, che in Perù riunisce 400 tra falegnami, intagliatori, scultori del legno e della pietra, vetratisti, mosaicisti, cesellatori, pittori e restauratori attivi sulle Ande.

Il gruppo, nato nel 1985, opera al fianco dell’organizzazione Mama Ashu, che riunisce le specialiste della maglia, del telaio e del ricamo.

La mostra si avvale anche della collaborazione dell’associazione Aca de Vita, il movimento di volontari nonesi formatosi attorno alla figura di monsignor Dante Frasnelli, missionario originario di Dardine, frazione di Predaia, per oltre 30 anni Vescovo Prelato di Huari, in Perù. Scomparso nel 2020 all’età di 95 anni, monsignor Frasnelli è stato a lungo la figura di riferimento per le persone coinvolte nell’Operazione Mato Grosso ed è tuttora ricordato dai fedeli per la sua proverbiale generosità e il suo spiccato altruismo, due qualità morali che ne hanno sempre accompagnato l’impegno a favore dei più poveri. La sua figura e quella di Padre De Censi sono ricordate da due totem all’ingresso della mostra.

L’esposizione vuole essere un’occasione di sensibilizzazione oltre che una vetrina per i prodotti artigianali la cui vendita permetterà di finanziare direttamente le cooperative dei loro produttori. I mobili prodotti dagli artigiani in Perù sono molto apprezzati qui in Italia dove la loro vendita contribuisce a supportare il progetto garantendone l’autosufficienza economica senza la necessità, quindi, di dipendere altrimenti da una carità passiva. Già in passato sono state organizzate altre mostre che hanno avuto una significativa partecipazione, un successo che i volontari contano ora di replicare con questa esposizione realizzata con il supporto di Melinda.