Cronaca Val di Sole

A Presson la passione corre su quattro corsie con le slot-car

Nata dall’incontro casuale tra due appassionati di motori, l’iniziativa ha trasformato una saletta dell’ASUC in un punto di ritrovo per giovani e seniores

A Presson la passione corre su quattro corsie con le slot-car

PRESSON. Nasce quasi per caso, come spesso accade alle storie migliori, l’avventura che oggi anima i pomeriggi di un gruppo sempre più numeroso di appassionati di slot-car a Presson. Tutto comincia dall’incontro fortuito tra due personaggi che, a modo loro, hanno fatto della velocità una religione: Alberto, motociclista temerario in pista e Italo, passato dalla Citroën Dyane alle Porsche, con una parentesi sui kart. Si incrociano in palestra, uno impegnato nella rieducazione funzionale, l’altro intento a esibire bicipiti. Scoprono di condividere un passato di motori e adrenalina, ma anche la frustrazione per la mancanza di strutture adeguate e per una certa ritrosia che la valle continua a nutrire verso tutto ciò che odora di motoristico.

Così decidono di ripiegare su un vecchio amore adolescenziale: i modellini dinamici. Non semplici giocattoli, ma slot-car, quelle che negli anni da squattrinati e s-patentati rappresentavano l’unico modo per sentirsi piloti veri. “Detto fatto, nel 2018, mettendo insieme le nostre rispettive scorte di materiale e con l'aiuto di alcuni amici, riusciamo a rimediare una saletta gentilmente concessa dall'ASUC di Presson (hinterland di Dimaro-Folgarida) e con un lavoro di 4 mesi, nei ritagli di tempo rubati al lavoro e alla famiglia, partendo da legname grezzo e tanta pazienza, riusciamo a realizzare una pista a 4 corsie, di 34 metri di sviluppo (omologabile per campionato italiano)” racconta Italo.

Le slot-car non sono infatti solo un passatempo: sono anche una disciplina sportiva riconosciuta dal CONI, con tanto di campionati mondiali nei quali gli italiani, non sorprendentemente, si fanno valere.

All’inizio, però, a Presson si ritrovano in quattro gatti, tutti abbondantemente seniores. Poi accade qualcosa che nessuno aveva previsto: due ragazzini della zona, incuriositi da quell’ambiente così diverso dal dopo-scuola sportivo o dalla solita sedentarietà dei videogiochi, bussano alla porta. Scoprono un mondo in cui si ragiona come i piloti veri, tra tattica, strategia, sensibilità di guida e concentrazione. “Le macchinine vanno guidate e messe a punto, niente bottoni on-off ma acceleratore, freni, antispin e potenziometri da dosare con sensibilità e prontezza di riflessi” aggiunge ancora Italo. Il passaparola fa il resto. Arrivano altri ragazzi, poi altri ancora. Le prime sfide accendono l’entusiasmo, e con qualche sacrificio la struttura si dota di un sistema computerizzato per tempi e classifiche.

Il livello cresce, tanto che iniziano a farsi vedere anche piloti extraregionali, abituati ai campionati “veri”, che non risparmiano apprezzamenti sinceri.

Oggi, a distanza di anni da quel primo incontro in palestra, il gruppo conta circa quindici piloti divisi in due categorie, PRO e DEB, in base all’abilità raggiunta. Il 2025 si chiude con due gare combattutissime, una per categoria, in cui i distacchi restano ridotti fino all’ultimo giro dopo due ore di duelli serrati.

La sala resta aperta il sabato pomeriggio, ma per chi desidera avvicinarsi a questo piccolo mondo fatto di passione, tecnica e spirito di comunità è gradito un messaggio di preavviso, per evitare di trovare la pista sovraffollata. Il riferimento è Alberto, raggiungibile al 347 2384380.